Il Tirreno

Verrà realizzato all’interno del palazzo della Biscotteria

Nasce un centro operativo contro eventi eccezionali

Luigi Cignoni
Nasce un centro operativo contro eventi eccezionali

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PORTOFERRAIO. Un piano comunale per fronteggiare le emergenze. In particolar modo quelle meteomarine. Un insieme di disposizioni, atti, comportamenti che saranno adottati sull'intero territorio comunale nel caso in cui si dovessero verificare eventi eccezionali, per garantire l'incolumità delle persone e ridurre i danni materiali. Atti di natura amministrativa che risultano in perfetta sintonia con provvedimenti di simile natura varati dal governo per la Protezione civile e dalla stessa Regione.  Un pacchetto di norme che si andranno a coordinare e ad unificare con altre che sono (o saranno) varati anchea da altre municipalità elbane.  Il tutto per dare omogeneità sull'intero territorio insulare, ma anche fluidità e tempestività di intervento. Un atto, dunque, che doveva essere adottato e sul quale si avverte l'eco di episodi così calamitosi che si sono abbattuti in maniera così eccezionale sul versante occidentale dell'Isola.  Il piano adottato dalla giunta comunale di Portoferraio, si distingue su due linee d'intervento: la prima riguarda la preparazione e la gestione dell'emergenza necessaria ad assicurare i primi soccorsi in caso di calamità naturali, la seconda invece cura l'aspetto di prevenzione dei rischi così come essa è stata stabilità dai programmi regionali.  In particolar modo questo dossier altro non può essere considerato se non una "riorganizzazione" della Protezione Civile comunale, con il conferimento di incarichi, compiti e funzioni alle stesse figure comunali.  Per scendere nello specifico, diciamo che il piano comunale comprende tre grandi settori distinti ma complementari l'uno all'altro: il quadro dei rischi, le attività di prevenzione, la pianificazione e la gestione delle emergenze.  In ogni singolo settore centrale appare la figura del primo cittadino.  É lui, in questo caso specifico, Roberto Peria, che assicura la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso.  É lui che provvede ad organizzare gli interventi necessari e dà immediatamente comunicazione al prefetto e al presidente della Regione.  É lui infine che informa la popolazione sui rischi cui è esposto il territorio.  E nel caso in cui si dovesse verificare un evento così particolare sia per gravità che per la sicurezza degli abitanti centrale è la sede comunale.  Sarà proprio il palazzo della Biscotteria che diventerà il Centro operativo di coordinamento dei servizi di soccorso e assistenza alla popolazione colpita; e qui opereranno le figure e i funzionari tecnici cui saranno affidati determinati incarichi come al tecnico comunale la valutazione dei rischi, l'assistenza sociale e la sanità al dirigente dell'area 1, e la disposizione dei soccorsi, la distribuzione di materiale, mezzi e quant'altro ancora al comandante della Polizia comunale.  Sul piano comportamentale viene anche definita la tempistica da seguire nei casi degli interventi, quali la fase due di allarme da dichiarare nel caso in cui le precipitazioni si fanno più intense e il livello d'acqua raggiunge il limite di guardia; mentre la fase tre è quella dell'evacuazione e comporta il superamento del livello di guardia  Infine, e questo si può rivelare assai utile, il piano comprende anche degli schemi di comunicazione per informare da una parte la popolazione, dall'altra le autorità, in coincidenza col verificarsi di calamità naturali.

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