Il Tirreno

Anticoagulanti, partenza col piede sbagliato

Prime segnalazioni all'Aipa dopo le novità introdotte dall'Asl

2 MINUTI DI LETTURA





 PIOMBINO. E' partita con il piede sbagliato l'assegnazione ai medici di base delle analisi per il controllo della terapia anticoagulante orale eseguite fino a pochi giorni fa dagli specialisti di Villamarina. In questa fase è stato il distretto, dove ora vengono eseguiti i prelievi, a mostrare le corde. E all'Aipa sono arrivate le prime segnalazioni.  L'associazione non ha dubbi: la direzione livornese ha forzato la mano senza valutare minimamente,soprattutto in una realtà come Piombino, con una ottima esperienza consolidata, che sarebbe stato non solo necessario trasmettere le informazioni utili ai vari soggetti coinvolti nella riorganizzazione, ma anche consentire di acquisire e consolidare le competenze necessarie per una gestione sicura.  L'episodio denunciato da un paziente ne è la conferma: il 21 dicembre, secondo le nuove indicazioni, il distretto (in questo caso Città Vecchia) avrebbe dovuto gestire le nuove modalità: percorso dedicato-prelievo e risposta entro le 12. «Peccato - afferma l'Aipa - che al distretto la circolare non fosse stata letta, che abbiano usato una provetta non idonea per la Tao, che il paziente sia stato costretto a subire un secondo prelievo senza sapere se avrebbe avuto la risposta in tempo utile per il dosaggio giornaliero. Nessuna risposta pratica dal laboratorio. Il paziente, quindi, si è rivolto a tutti i numeri utili in suo possesso per avere il proprio valore Inr. Ha incrociato solo una segretaria ed infine noi che abbiamo contattato con più fortuna il medico di Villamarina che immediatamente si è reso conto della criticità della situazione provvedendo a comunicare al laboratorio l'urgenza. In tempi brevi il risultato è arrivato».  Dopo quanto accaduto, l'Aipa ribadisce che è indispensabile operare con la gradualità necessaria mantenendo presso il Centro anche una parte dei pazienti cosiddetti "stabili" scaglionandone il trasferimento.  Quindi, chiede di monitorare il percorso presso i distretti «verso i quali è assolutamente necessaria una migliore comunicazione» e di fornire un numero di riferimento sempre attivo presso il Centro di Villamarina con personale reperibile per episodi di grave pericolo. L'associazione ritiene indispensabile il monitoraggio delle criticità con tempestivi aggiustamenti e di stabilire un protocollo sul percorso "personalizzato" presso i medici di base in modo che i tempi di consegna della terapia siano effettivamente rispondenti alle esigenze dei pazienti.  «Solo con queste garanzie - chiude - si può parlare di sanità condivisa, altrimenti è solo demagogia o falso efficientismo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web