Il Tirreno

Il Comitato promotore mette in moto il fronte del “no”: primo incontro a Porto Azzurro

Petizione contro il Comune unico

La sede dell’Unione dei Comuni in viale Manzoni
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La sede dell’Unione dei Comuni in viale Manzoni

Papi: «La gente deve capire che non ci sarebbe alcun vantaggio per l'isola»

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 PORTO AZZURRO. Una raccolta di firme contro il Comune Unico. L'Elba si divide ancora una volta a cominciare dai sindaci. Un comitato per il No al Comune unico e un incontro nella sala consiliare di Porto Azzurro. Erano presenti i sindaci Maurizio Papi, Anna Bulgaresi, Andrea Ciummei, Vanno Segnini e Paola Mancuso.  Rappresentava invece gli imprenditori elbani Giuliano Fuochi, poi cittadini, tante persone provenienti da quasi tutte le realtà dell'isola. All'ordine del giorno lo statuto del comitato, l'organizzazione di raccolta firme.  Muro contro muro. Roberto Marini è il portavoce del comitato del "No" al Comune Unico. Dice: «Il territorio ha la possibilità di crescere solo attraverso il confronto e il coordinamento che hanno già dato risultati tangibili. Non si può pensare che si possa crescere unicamente tirando una riga netta sulle responsabilità e sulle stesse autonomie».  Si temono, insomma, riflessi negativi sulla qualità della vita e sull'economia dell'Elba. Rimarca Marini: «La proposta di legge d'iniziativa popolare, voluta e architettata lontano dall'Elba, non corrisponde affatto ai nostri interessi, ma piuttosto a una strategia di potere concepita da gruppi dirigenti regionali».  In prima linea anche cinque primi cittadini. Maurizio Papi è uno di questi. Dice il sindaco di Porto Azzurro: «Sembra che tutta l'Elba sia d'accordo nell'andare verso la realizzazione di un'unica municipalità sull'Isola. Non è affatto così. E la nostra presa di posizione deve essere letta in questo senso, come voce antitetica rispetto alle tesi che prediligono il comune unico». Una voce del dissenso. Ribadisce Papi: «Non si metta di mezzo la gente sui reali vantaggi che un'operazione del genere comporterebbe, perché non ce ne sono. E poi chiariamo una volta per la raccolta di firme. La firma non significa affatto di aver espresso il proprio parere sul Comune unico, bensì firmiamo per una iniziativa popolare che sarà vagliata dal Regione in merito alla questione».  Sarà, del resto, la Regione a indire un referendum che è semplicemente consultivo. Papi rimarca: «Decisione che competerà unicamente da Firenze. E non è detto che il risultato delle urne deponga a favore del comune unico. Vogliamo maggior trasparenza nella raccolta delle firme. Bisogna informare correttamente la gente che avviciniamo nelle piazze dei comuni. Per tutte queste cose sopra dette, riteniamo che sia giusto procedere alla costituzione del comitato cittadino».  Concetti identici anche per Anna Bulgaresi primo cittadino di Marciana.  Dice convinta: «Era l'ora che si prendesse questa decisione che è parallela a quella del "Sì". Una scelta per dimostrare, senza ombra di dubbio, quella che è è la volonta dei cittadini elbani in modo da avere sul piatto le varie valutazioni. Del resto è stato uno stimolo venuto dalla gente».

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