Il Tirreno

Il direttore dell’Asl fa il punto sulla sanità elbana con i sindaci e i comitati cittadini

«Rispettiamo gli impegni»

Luca Centini
Il corteo di protesta contro i tagli all’ospedale
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Il corteo di protesta contro i tagli all’ospedale

Calamai: ogni scelta sarà condivisa con il territorio

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 PORTOFERRAIO. «Riunione positiva, le decisioni sulla sanità elbana saranno largamente condivise». Monica Calamai, direttore generale dell'azienda Usl 6 di Livorno, è soddisfatta al termine della conferenza dei sindaci che si è tenuta ieri a Portoferraio, a cui hanno partecipato i primi cittadini dei comuni elbani e i comitati che in questi mesi hanno ispirato la protesta.  A ottobre migliaia di persone erano scese in piazza per protestare contro il rischio di un depotenziamento dell'ospedale di Portoferraio.  Durante l'incontro i responsabili dell'azienda sanitaria - era presente anche il direttore sanitario Luca Lavazza - hanno verificato, punto su punto, il mantenimento degli impegni che i sindaci avevano strappato in Regione nel vertice di fine ottobre. «Abbiamo avuto un confronto franco con la conferenza dei sindaci e con il comitato - racconta Monica Calamai - alcuni impegni sono già stati mantenuti, altre azioni saranno compiute a breve».  Il direttore conferma l'impegno dell'azienda nel reclutare nuovo personale per alcuni reparti che, da mesi, sono finiti nel mirino dei comitati.  «Abbiamo indetto una selezione pubblica per nominare nel giro di pochi mesi un nuovo direttore di medicina, così come sono stati pubblicati i bandi per l'assunzione di due medici per ortopedia - racconta Calamai - inoltre abbiamo appaltato i lavori per il nuovo distretto sanitario a Rio Marina e per l'ospedale di comunità. Altri impegni saranno portati a termine nei prossimi mesi».  Alla base del confronto, oltre alla verifica degli impegni assunti, c'era il tema della progettualità e delle strategie che l'azienda ha intrapreso per la realtà specifica. Il territorio ha reclamato più volte una gestione che tenesse conto dell'insularità e dei flussi turistici che in estate mettono alla prova la tenuta dei reparti ospedalieri e, più in generale, del sistema sanitario elbano. «Mi pare che nel piano sanitario regionale la specificità dell'Elba sia stato presa in considerazione in capitolo ad hoc - commenta il direttore generale Asl - quel capitolo è solo una base per migliorare ancora la gestione attraverso una programmazione futura ampiamente condivisa».  I sindaci hanno giudicato l'incontro sostanzialmente positivo, pur ritenendo che resta ancora molto da fare per risolvere i problemi della sanità all'Elba.  Allo steso tempo i dubbi dei comitati non sono ancora del tutto sciolti. Un nuovo incontro tra i sindaci e l'azienda sanitaria sarà fissato entro il primo febbraio, dove si farà un nuovo punto sull'attivazione dei servizi residui concordati con Asl.

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