Gioco
Comune dei cittadini ricorda Barletta a un anno dalla scomparsa
Stop ai mega impianti fotovoltaici grazie alle battaglie di Domenico
Francesco Rossi
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Pannelli fotovoltaici2 MINUTI DI LETTURA
CAMPIGLIA. Comune dei Cittadini - ad un anno dalla scomparsa - ricorda Domenico Barletta e la battaglia da lui intrapresa a fine agosto del 2010, conclusasi vittoriosamente il 26 di ottobre di quest'anno con la decisione del consiglio regionale della Toscana. Barletta raccolse le firme nelle campagne di Campiglia e Piombino per impedire l'installazione di pannelli solari nelle zone agricole con ingressione salina nelle falde. Furono raccolte più di 300 firme e fu presentata la mozione: «Mentre siamo favorevoli ai piccoli impianti realizzati dalle imprese agricole per il proprio consumo elettrico e per l'integrazione del reddito aziendale, riteniamo un grave errore consentire che nelle campagne siano costruiti grandi impianti da parte di imprese e società finanziarie spinte oggi dagli incentivi statali ad accaparrarsi le autorizzazioni. I grandi impianti potranno essere realizzati nelle aree produttive, sulle coperture dei capannoni, nelle zone urbanizzate e nelle aree inutilizzabili per scopi agricoli». Secondo la lista civica, la mozione suscitò indifferenza nei comuni di Campiglia e Suvereto. «A maggio del 2011 - racconta Comune dei Cittadini - le maggioranze di centrosinistra approvarono i loro piani urbanistici, respingendo tutte le osservazioni e confermando le previsioni che avrebbero consentito la distruzione di centinaia di ettari di terreni agricoli. S'impegnavano anche a sostenere le loro posizioni verso la Regione che, nel frattempo, aveva avviato una riflessione critica». Il 26 di ottobre il consiglio regionale ha approvato una zonizzazione che classifica tutte le aree agricole di Campiglia come non idonee per l'istallazione di grandi impianti fotovoltaici a terra, giudicando prevalenti gli interessi della produzione agricola e del paesaggio. La decisione della Regione, che ricalca la mozione dell'agosto del 2010, «avrebbe fatto la felicità di Domenico, che ci ha lasciati il 25 dicembre del 2010. A lui - si conclude - vanno il nostro pensiero ed il nostro ringraziamento per l'impegno civile e l'amore che ha dimostrati per le campagne in cui ha vissuto».
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