Il Tirreno

Sanità a un bivio Ora l'Elba vuole risposte dal direttore Calamai

Il direttore generale Asl Monica Calamai e (in alto) le immagini del corteo a difesa della sanità elbana
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Il direttore generale Asl Monica Calamai e (in alto) le immagini del corteo a difesa della sanità elbana

Oggi la conferenza dei sindaci con i vertici dell'Asl Alla riunione sono invitati anche i comitati cittadini

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PORTOFERRAIO. Un giorno importante per la sanità dell'Isola d'Elba. E' in programma oggi a Portoferraio una nuova conferenza dei sindaci che servirà per fare il punto sulle richieste espresse dal territorio per il miglioramento della struttura dei servizi sanitari sull'isola. La maxi-protesta in piazza è archiviata, così come sono ormai alle spalle gli incontri tra i sindaci, Regione e Asl. L'Elba si aspetta dal direttore dell'Asl Monica Calamai, che sarà presente all'incontro odierno con il direttore sanitario Luca Lavazza, risposte alle rivendicazioni portate avanti con decisione del comitato Elba sanità, che parteciperà al confronto assieme ai primi cittadini elbani. La speranza comune è che i punti rimarcati dai sindaci nell'incontro di ottobre con l'assessore regionale Scaramuccia siano presi in considerazione. «Per il momento ciò che abbiamo chiesto è rimasto sulla carta - commenta Michele Rampini, portavoce del comitato Elba sanità - attendiamo la conferenza di oggi con scarso ottimismo».  Sul piatto, oltre alle richieste mosse dal territorio per il miglioramento funzionale dei vari reparti ospedalieri, c'è un riconoscimento speciale per l'Elba anche al livello di programmazione strategica. In particolare il territorio ha espresso a chiare lettere che, nelle definizione del piano regionale sanitario, fosse dedicato un capitolo ad hoc per l'Elba. Un capitolo che tenga conto dell'insularità e, quindi, delle necessità specifiche dell'isola. Ora che il piano è stato definito il comitato, quel capitolo, stenta a vederlo, mentre c'è secondo il sindaco di Rio Marina, Paola Mancuso. «Le modifiche apportate alla bozza originaria tornano a parlare di territorio e soprattutto di insularità - spiega Mancuso - non ci si lasci confondere dalla mancanza del nome "progetto Elba". L'isola c'è in uno specifico capitolo che dice ciò che abbiamo sempre chiesto: ovvero che i conti non tornano quando il mare separa dai centri ospedalieri specializzati e quando i flussi di turisti richiedono una struttura efficace in termini di qualità e quantità. E, tra le righe, c'è scritto che per l'Elba saranno possibili integrazioni al modello organizzativo gettando le basi per un'organizzazione su misura».

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