Il dolore
RIFONDAZIONE
«Rifiuti, confronto su dati e strategie»
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PIOMBINO. «La questione della gestione rifiuti è complessa e andava affrontata dai consigli in maniera più approfondita e non attraverso una delibera che non meritava nessun tipo di valutazione» interviene Giuliano Parodi segreteria Prc Elba- Val di Cornia. «Rifondazione - ricorda - ha optato per l'astensione di fronte ad un documento vuoto di contenuti. La scelta della Regione mantenuta anche dopo l'esito referendario di giugno di realizzare soli 3 Ato dei rifiuti, è discutibile, in quanto la concentrazione allontana le scelte strategiche dalle sedi locali con conseguenti disagi per i cittadini. Si indica dall'alto - sottolinea - un modello valido per tutti». «In questi anni non si è mai fatto un consiglio comunale sui risultati della differenziata e sulla contestuale diminuzione della produzione dei rifiuti, non una discussione sull'aumento delle tariffe - ecotassa - laddove non si raggiunge l'obiettivo. Ulteriori motivi per un giudizio negativo è che l'Ato per macroarea, ossia per tre province, era la soglia giusta per avere le spalle robuste, finanziariamente parlando, per sperimentare un impianto a freddo che se non aumenta la raccolta differenziata diminuisce però sostanzialmente la produzione dei rifiuti e dunque il loro conferimento in impianto finale, quindi fa venir meno la necessità di discariche o inceneritori. Una matassa complessa di affari pubblici e privati, in cui la qualità del servizio passa in secondo piano, dove la salute dei cittadini viene piegata alle logiche del profitto». «Rifondazione - chiude Parodi - vorrebbe confrontarsi con le altre forze politiche e liste del comprensorio, in una discussione costruttiva basata su dati, strategie e piani industriali».
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