Italia
Approvata in consiglio la delibera per liscrizione di Piombino nellelenco località turistiche
Primo sì all'imposta di soggiorno
Anselmi: «Così potremo finanziare, come priorità, la società Parchi»
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PIOMBINO. Approvata in consiglio comunale la delibera con la quale si chiede l'iscrizione del Comune di Piombino nell'elenco regionale delle località turistiche o città d'arte. Un passaggio preliminare e necessario per procedere in un secondo momento con l'istituzione dell'imposta di soggiorno. L'atto è stato approvato con i voti favorevoli del Pd, del consigliere Federico Mambrini del gruppo misto. Contrari Pdl, Futuro e Libertà, Udc, il consigliere Gelichi del gruppo misto; l'Italia dei Valori si è astenuta. La discussione in consiglio si è incentrata sulla questione della turisticità del territorio. «Un tema che interessa molto - ha detto il sindaco nelle dichiarazioni finali prima del voto - Dal punto di vista turistico Piombino è cresciuta, anche se abbiamo ancora molte cose da fare anche in termini di adeguamento delle strutture. Fino al 2005 abbiamo avuto tassi di inquinamento molto alti, mentre oggi la situazione è migliorata facendo rientrare i parametri nell'ambito del limite obiettivo. Nel 2006 è stato approvato il Piano particolareggiato della Costa urbana e sta procedendo la realizzazione dell'ambito di viale Amendola, mentre le gare dell'ambito di Marina per la concessione del Centro velico e della Lega navale hanno fatto registrare interesse». «Si è visto - ha aggiunto - un aumento importante della presenza turistica con un incremento del 30% negli ultimi anni. Dobbiamo prendere in considerazione l'ipotesi di una tassa di soggiorno che servirà a finanziare soprattutto la società Parchi Val di Cornia: una priorità, perché il più grosso investimento sul turismo negli ultimi 15 anni. Con le eventuali risorse residue si miglioreranno i servizi al turismo. Col federalismo fiscale, tutti i Comuni si trovano in una situazione generalizzata che obbliga ad attingere necessariamente a risorse proprie, dal momento che i trasferimenti erariali diminuiranno sempre più fino ad essere annullati». La tassa di soggiorno, condivisa da tutti i Comuni della provincia di Livorno, verrà applicata sulla base dei valori della media dei prezzi applicati dalle strutture ricettive in alta stagione, suddivise per stelle e per tipologie delle camere. La misura dell'imposta sarà graduata anche in funzione del tipo di struttura da 0,50 a 5 euro. Nel regolamento - in elaborazione - saranno previste una serie di esenzioni, che sono state condivise opportunamente con le associazioni di categoria.
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