La protesta
Disagi, preoccupazioni e polemiche allelementare di via Lerario
Nessuno apre la porta della scuola e per entrare ci vuole un vigile
Cecilia Cecchi
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Bambini allingresso di una scuola (foto di repertorio) 2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. 8,15 prima campanella. 8,30 - di regola - si chiudono le porte. Martedì, all'elementare di via Lerario è successo altro: la scuola è stata serrata prima. Fuori un capannello di bambini e genitori in attesa. Sembra che qualche alunno, rimasto solo, abbia pure cercato di tornare a casa. Gran scampanellare, ma silenzio dall'interno fino all'arrivo di agenti della polizia municipale e del commissariato. Sarà la stanchezza che accomuna un po' tutti prima delle feste di Natale, alunni e personale della scuola. O davvero i tagli agli organici cominciano a farsi sentire. «Fatto sta - dice una mamma a nome dei molti genitori - che martedì mattina sono arrivata con la mia bambina a scuola verso le 8,28. Porta chiusa, sul piazzale c'erano già una ventina di persone e ne arrivavano altre». «Abbiamo suonato, bussato - prosegue - ma niente, dalla scuola nessuna risposta. Qualcuno ha chiamato i vigili, un nonno ha telefonato al 113. Insomma sono arrivate due pattuglie di agenti in divisa e a quel punto la porta si è aperta. Erano quasi le 9!». Quale la spiegazione? Risponde la mamma: «La custode si è giustificata dicendo che non poteva aprire perché si trovava in una classe a sostituire una maestra risultata assente all'ultimo momento. Non poteva lasciare i bambini da soli... Un papà le ha fatto notare che alcuni alunni si erano incamminati da soli di nuovo verso casa ed erano stati recuperati in extremis da amici di famiglia: e se fosse successo qualche incidente?». Ieri la situazione rischiava di ripetersi. «Sono arrivata in volata, davanti alla guardia di finanza alle 8,26 - assicura la signora - Stessa storia, stavano chiudendo la porta. Come si fa...?». Situazione già segnalata anche all'ufficio scuola del comune.
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