Sicurezza
Cgil sulla sentenza che nega il contratto a viaggio
«Così i marittimi Toremar rischiano gli esuberi»
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Un traghetto Toremar 2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. «La trasformazione a pioggia dei contratti a viaggio in contratti a tempo indeterminato, per gli sbagli commessi da Toremar, potrebbe nascondere delle insidie». A sostenerlo è Filt Cgil, per voce del segretario provinciale Agostino Salza, che non nasconde alcune perplessità riguardo all'esito della sentenza emessa dal Tribunale di Livorno che, di fatto, ha trasformato il contratto a viaggio in un contratto a tempo indeterminato, stipulato da un marittimo fifeso dall'avvocato Cesarina Barghini. «Se cosi fosse (nessuna conferma da Moby e Toremar è pervenuta ai sindacati) - spiegano da Cgil - accoglieremmo il risultato con soddisfazione, ma non capiamo se il marittimo interessato ha, in seguito alla sentenza, ottenuto l'iscrizione al turno particolare o in continuità del rapporto doi lavoro con la società. Se non fosse così non ci sarebbe da festeggiare un bel niente». Il sindacato ricorda che con la sottoscrizione da parte dei marittimi dell'accordo sindacale dell'aprile 2010 non è stato sottratto alcun diritto, visto che i lavoratori hanno ereditato le condizioni contrattuali che avevano con Toremar. «E' bene ricordare che il contratto a viaggio deve essere firmato solo eventualmente per il personale stagionale o per sopperire a temporanee assenze di personale, in Toscana era stato chiesto da anni di applicare in questi casi contratti a tempo determinato - spiega Filt Cgil - ma ora che la sentenza li trasforma in contratti a tempo indeterminato c'è da chiedersi quale sarà la futura consistenza numerica del personale navigante Toremar. Il rischio fondato è quello che l'incontrollato esubero di marittimi, oltre l'effettivo bisogno contrattuale, significherà per tutti i marittimi Toremar l'essere impiegati per periodi inferiori agli attuali, con un impoverimento delle retribuzioni». «Per sopperire a tale incontrollabile fenomeno occorre un confronto con la nuova proprietà - conclude il segretario Filt Cgil Salza - che da gennaio entrerà a tempo pieno a gestire Toremar».
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