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Lucchini, c'è l'intesa con le banche

Francesca Lenzi
Lucchini, c'è l'intesa con le banche

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C’è l’intesa fra le banche e la Lucchini. A darne notizia è stato per primo il sindaco di Piombino Gianni Anselmi che, martedì sera sulla propria bacheca di Facebook, aveva annunciato la novità: «Accordo raggiunto in serata fra banche e azionisti Lucchini. Domani ore 12 la firma, a seguire deposito piano finanziario asseverato e firmato al tribunale di Milano. Già nelle ore successive alla firma partiranno i primi bonifici per i creditori. Presto, inoltre, sarò insieme al presidente Rossi dal ministro Passera. Coraggio e avanti un passo alla volta».

L’informazione sul social network pubblicata dal primo cittadino di Piombino, accolta tra la sorpresa e l’imbarazzo dall’azienda, è stata poi confermata nel tardo pomeriggio dalla stessa società. Questa mattina si è effettivamente firmato per l’accordo sul piano della ristrutturazione del debito Lucchini fra banche, azienda e azionisti dell’impresa. Accordo che sarà depositato al Tribunale di Milano entro domani, giovedì, al massimo. La procedura prevede dai 30 ai 60 giorni perché il piano venga omologato dal giudice. Al più tardi i soldi si renderanno perciò disponibili per la fine di febbraio. Dei 190 milioni derivati dalla vendita Ascometal, tra fornitori e banche, resteranno circa 130/140 milioni. Intanto però può già ripartire il flusso dei pagamenti, nell’ambito del fabbisogno indicato come urgente dal comitato creditori; in questo senso sono già utilizzabili quei sei milioni che l’azienda si era impegnata a versare al momento della presentazione del piano, senza la necessità dell’omologa.

Novità anche sul fronte gestionale. L’assemblea degli azionisti Lucchini ha infatti nominato un nuovo Consiglio di amministrazione, così composto: Massimo Mattera (consigliere indipendente e presidente della Società), Nicolas Vallorz (consigliere Vice Presidente), Marcello Calcagni (consigliere Chief Executive Officer); Pierre Varnier (consigliere Chief Restructuring Officer), Maurizio Ria (consigliere e Chief Financial Officer ad interim).

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