Sicurezza
L'albero di ferro illuminato dalla speranza dei bambini
Cecilia Cecchi
All'interno della portineria Lucchini 150 alunni dalle scuole elementari della città
2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. 14.45. Gran vociare in portineria centrale Lucchini. Gli operai ci sono e non stanno "solo" timbrando. Circa 150 bambini dalle elementari si contendono il diritto di "accendere" l'albero di Natale in ferro lasciato disadorno da Fiom, Fim e Uilm a simboleggiare il clima, non proprio sereno, vissuto quest'anno dalle famiglie dei lavorarori della fabbrica e delle imprese d'appalto. Fuori gli operai 3M protestano perché lo stipendio non arriva. «Chi se non loro che sono il futuro e la speranza...» dice Bartoletti (Cgil). Loro, gli alunni di seconde A, B e C Perticale, prima A Ghiaccioni, quarte e quinte Dante Alighieri. Senza dubbio Mirko Lami (Rsu Fiom) gestisce meglio le manifestazioni di piazza che così tanti baby studenti. Tutti vogliono far sentire la propria voce leggendo i "pensierini" che sotto forma di stelle andranno ad abbellire l'albero insieme ai panini fatti - nel vero senso della parola - dagli alunni del Perticale; sussurra un piccolino mentre appende «...perché ci sia pane per tutto il mondo...». Dai Ghiaccioni un fiocco di giornale - perché si vedano presto scritte buone notizie... - con un campanellino. Luciano Gabrielli (segretario provinciale Fiom) ringrazia Intelmeccanica che ha realizzato l'albero, Atm che ha portato gratuitamente i bimbi qui, Unicoop che ha offerto buoni per la scuole. Poi si accende il filo di lampadine rosse e le foto in bianco e nero dei lavoratori diventano - per magia - a colori. È Natale per l'albero di ferro: e si spera anche per tutta la città e i suoi abitanti. A ricordo dell'"incontro speciale", Pierfrancesco Pepi (ufficio relazioni esterne Lucchini) regala ai piccoli visitatori un pezzetto di rotaia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google