Gioco
Limposta per i turisti si farà, ma lintroduzione trova diffusi consensi solo fra gli amministratori e nella federazione del Pd
La tassa di soggiorno non riesce a convincere
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Turisti a San Vincenzo in un giorno di festa Futuro e libertà insieme all'Udc rumoreggiano: «Mercato delle vacanze più complicato»
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SUVERETO. La tassa di soggiorno si farà, ma non sono proprio - ancora - tutti d'accordo. C'è grande convinzione nel sindaco di Suvereto Pioli che trova sponda nella Federazione Pd Val di Cornia Elba. Ma tanti dubbi restano per Giampiero Amerini, consigliere piombinese di Futuro e libertà e Luigi Coppola, segretario provinciale Udc Livorno. Sulla questione della tassa di soggiorno, sollevata da Uniti per Suvereto, interviene il sindaco Giampaolo Pioli: «La proposta che la giunta porta in consiglio di approvare la tassa di soggiorno ai turisti che frequentano il territorio non è un'uscita estemporanea "per fare cassa" - afferma - ma serve per poter continuare le politiche di accoglienza e promozione turistica che il comune ha in questi anni praticato e che hanno dato come risultato la crescita costante dei turisti, come mostrano le cifre che Uniti per Suvereto conosce benissimo». Che la tassa di soggiorno deve diventare un contributo al turismo è idea condivisa da Valerio Fabiani, segretario Pd Federazione Val di Cornia-Elba e Paolo Foti, responsabile politiche per il turismo direzione Pd Federazione Val di Cornia-Elba: «Questo è quello che come Pd abbiamo chiesto ai sindaci della Val di Cornia. Siamo consapevoli - sottolineano - delle difficoltà nelle quali si trovano i nostri Comuni che dopo le ultime finanziarie, in particolar modo quelle del precedente governo, si trovano alle prese con condizioni economico-finanziarie sempre più gravi a causa delle quali è sempre più difficile garantire i servizi ai cittadini. In questo quadro - aggiungono - si colloca la scelta di applicare l'imposta di soggiorno affinché coloro che decidano di visitare il nostro territorio e trascorrere qui le vacanze, contribuiscano anche loro, e non soltanto i residenti, al mantenimento e se possibile al rafforzamento delle politiche per la fruizione turistica della Val di Cornia». Non è dello stesso avviso Giampiero Amerini (Futuro e libertà per l'Italia): «Il comune di Piombino - ricorda - diventerà località turistica. La delibera per la richiesta di iscrizione nell'elenco della regione Toscana sarà discussa nel prossimo consiglio comunale del 21 dicembre. Non si chiede l'iscrizione perché abbiamo circa 35 km. di meravigliose coste...etc. Il motivo della richiesta è un altro - dice ancora Amerini - e meno nobile. Si chiede di diventare località turistica solo per poter applicare la tassa di soggiorno, come richiesto dalla legge. Per applicare quella tassa prevista nell'odiata e tanto criticata legge sul federalismo che, si è detto, serviva solo ad aumentare la pressione fiscale. Strano che chi ostacola con ogni mezzo l'aumento di tasse e imposte varie, poi, alla prima occasione, si ponga in prima fila per applicarle. E non importa - spiega Amerini - se la maggioranza dei cittadini è contraria all'applicazione di questo nuovo balzello che, anche se a pagarlo non sono i residenti nel comune, si ripercuote su tutti. La destinazione del ricavato dalla tassa, si prevede di incassare più di ottocento mila euro, si dice, verrà destinato alla promozione del turismo e al miglioramento delle strutture. Questo non ci convince e non giustifica affatto la tassa». Dice no alla tassa anche Coppola (Udc): «Uno dei motivi per cui la cosiddetta "tassa di soggiorno" nasce in modo alquanto discutibile, pertanto diventa difficile chiedere che possa essere applicata senza che ci sia una valutazione che coinvolga tutti gli addetti e non solo le componenti politiche - conferma Coppola - I sindaci avranno l'opportunità di fare scelte autonome, ma ciò complicherà notevolmente il mercato turistico, poiché potremmo avere su territori limitrofi scelte diverse, che implicheranno anche offerte economiche fortemente competitive».
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