Lutto
A denunciare luomo lAssociazione italiana difesa animali ed ambiente
Capre violentate dal pastore e salvate dall'ex porno star
Cecilia Cecchi
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Sabrina Barsotti insieme alle capre che ospita nel suo grande giardino 2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Immagini che non si fermano alla Sardegna degli anni Quaranta, quella raccontata dai fratelli Taviani nel film "Padre padrone" (era il 1977). La denuncia è dei giorni nostri, arrivata con una segnalazione. Perché per qualcuno era diventato intollerabile vedere che due caprette - portate a pascolare col gregge nell'interland di Piombino - venivano violentate ripetutamente dal pastore. La vicenda risale a circa un anno e mezzo fa; la chiamata di un cittadino era stata raccolta dal "Telefono arancione" di Aidaa, Associazione italiana difesa animali ed ambiente. Immediato, allora, il contatto tra il presidente di Aidaa Lorenzo Croce e la responsabile dell'Associazione per la zona di Piombino, Sabrina Barsotti (in arte Emanuelle Cristaldi, ex pornostar, ora dj) che, da cinque anni, si occupa di seguire le attività della sezione locale. Proprio Sabrina, dopo le necessarie verifiche di quanto succedeva, era riuscita ad agganciare il pastore che, superati i primi "momenti di titubanza", aveva accettato di cedere, in cambio di un piccolo compenso, le due caprette. Al che l'ex pornostar aveva fatto visitare i due animali dal suo veterinario di fiducia. C'era stata la conferma che le due bestiole avevano subito abusi sessuali. Così Sabrina aveva deciso di curarle e di tenerle con sè nel giardino di casa come animali da compagnia (insieme ad un notevole numero di gatti, cani ed altri animali domestici). «È passato diverso tempo - spiega Sabrina - ora le caprette stanno bene e sono al sicuro... di cose ne sono successe e ne succedono così tante... non vorrei davvero raccontare altro». Aidaa - nel frattempo - ha deciso di riaprire il caso. Perché purtroppo di situazioni simili ne vengono segnalate parecchie. «Nei prossimi giorni - conferma il presidente nazionale, Lorenzo Croce - verrà inviata alla procura di Nuoro, provincia di residenza del pastore, un'informativa per denunciare quanto accaduto. Anche perché, dalle informazioni raccolte, pare che l'uomo non abbia smesso con il vizietto di fare sesso con le proprie capre e pecore. È necessario mettere fine a questa pratica aberrante». «Chiunque abbia notizie che possano essere utili per questo o altri casi simili può chiamarci "al telefono arancione" 392 6552051 tutti i giorni dalle 10 alle 12 - conclude Croce - Basta la segnalazione, di tutti gli aspetti legali ce ne occupiano direttamente noi». Dopo 8 anni d'impegno Aidaa è iscritta dall'agosto 2011 nel registro dei portatori di interessi diffusi dell'Unione europea (http://aidaa-animaliambiente.blogspot.com/mail press.aidaa@libero.it).
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