Il Tirreno

Il Comune incasserà 2,3 milioni di euro. Previsti insediamenti per la cantieristica e la logistica

Terreni per lo sviluppo del porto

Francesca Lenzi
L’area ex Irfird dove l’Ap ha acquisito i terreni
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L’area ex Irfird dove l’Ap ha acquisito i terreni

L'Autorità portuale compra 20 ettari delle aree ex Irfird al Gagno

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 PIOMBINO. L'Autorità Portuale ha comperato dal Comune di Piombino le aree "ex Irfird" in località Gagno. Oltre 20 ettari, al prezzo di 3,2 milioni di euro, si vanno così ad aggiungere ai terreni già acquisiti nell'estate scorsa dall'ente guidato da Luciano Guerrieri nella zona per gli insediamenti produttivi di Montegemoli.  In quel caso si parlava di quasi 111mila metri quadrati, pagati sette milioni di euro al Comune, che saranno adibiti a deposito per materiali non sciolti, pilotaggio dei container e automobili, parcheggio per mezzi ed eventualmente contesto per mostre.  Se per Montegemoli quindi la destinazione programmata è lo stoccaggio all'aperto di merci che non richiedono la presenza di capannoni, l'area del Gagno sarà utilizzata per materiali di tipo industriale che necessitano di lavorazione.  Il complesso immobiliare, trasferito al Comune di Piombino dalla società Fintecna, rientra nel progetto già annunciato dall'Autorità portuale che ha come primari obiettivi lo sviluppo della rete logistica, attraverso il potenziamento del settore commerciale e della nautica.  «L'operazione che stiamo portando avanti ci viene richiesta dagli stessi operatori portuali - spiega il presidente dell'Ap Luciano Guerrieri - I terreni che stiamo acquisendo sono aree retroportuali che consideriamo strategiche da un punto di vista logistico e logistico-industriale, legate a manovre commerciali e di messa in opera per la nautica da diporto e cantieristica. Con l'amministrazione comunale c'è tutto l'interesse nell'accelerare queste progettualità».  Sia per i terreni di Montegemoli, che per il complesso ex Irfird del Gagno, per il quale si farà carico degli oneri di bonifica la stessa Autorità portuale, che così ha usufruito di un sensibile sconto sul prezzo stimato pagando effettivamente 2,3 milioni di euro, è prevista la partenza dei lavori entro il prossimo giugno.  «Stiamo già valutando alcune operazioni previste come la partita legata al gasdotto dell'Algeria e lo sviluppo dei porti turistici - afferma Guerrieri - Le aree conseguite, una volta riqualificate, serviranno anche per questi progetti».  Soddisfazione per l'accordo arriva anche da parte del Comune, per un'operazione che permette all'amministrazione di rientrare di parte dell'investimento Fintecna, andando incontro a un'accelerazione nei lavori di bonifica, presi in carico dall'Autorità portuale che, al contrario dei Comuni, non è soggetta ai vincoli del patto di stabilità.  Il tutto in linea con il programma sulle aree retro portuali, orientate verso destinazioni connesse alla logistica marittima, attraverso un'opportuna collocazione che va incontro a uno snodo funzionale per l'economia del porto.

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