Il Tirreno

Bufera di vento, notte di paura

Un muro divelto, la mareggiata a Calamoresca, rami caduti su un’auto
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Un muro divelto, la mareggiata a Calamoresca, rami caduti su un’auto

Alberi sradicati, barche affondate. E alla Lucchini deraglia un carroponte

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 PIOMBINO. Incidente in fabbrica, rami caduti lungo le strade, cartelli stradali divelti, un incendio. E ancora: barche affondate, tegole staccate dai tetti, alberi sradicati. Questo il risultato della bufera di vento nella fra venerdì e sabato. Secondo i dati della Capitaneria, intorno alla mezzanotte, le raffiche hanno raggiunto 53 nodi, superando i 100 chilometri orari.  L'episodio più pericoloso si è verificato alla Lucchini, all'interno dell'impianto di preparazione minerali, dove un carroponte alto 20 metri e largo 30, in percorrenza su una ferrovia di 80 metri, ha subìto la rottura dell'ancoraggio. In pratica il vento ha divelto i binari.  Sopra la struttura, in quel momento senza carico, nonostante le condizioni atmosferiche c'era un operaio che, c'è da credere, se l'è vista davvero brutta. Per ora il carroponte è stato messo in sicurezza, in attesa del ripristino della funzionalità.  Nel reparto acciaieria invece, è mancata per due ore la corrente a causa delle raffiche che hanno danneggiato un traliccio dell'Enel. La conseguenza è stato lo stop temporaneo del reparto con relativa perdita della produzione.  I vigili del fuoco, impegnati tutta la notte, sono dovuti intervenire anche per spegnere un incendio scoppiato a Punta Falcone, all'altezza dell'osservatorio. All'origine delle fiamme, che hanno coinvolto circa 500 metri quadrati di terreno, la caduta di un cavo della linea elettrica.  I pompieri nella notte fra venerdì e sabato hanno compiuto 17 interventi solo per la caduta di alberi. Tanti i casi di piante e rami strappati dal vento, spesso precipitati sulle auto. La circostanza più eclatante: in lungomare Marconi, intorno all'una di notte, ai palazzi Casalp, un cipresso è rovinato sulla Renault Scenic, danneggiandola.  Nottata difficile anche in centro storico: ieri, a Marina, all'altezza dei canali, per terra c'erano ancora frammenti e polvere rossa a testimonianza della caduta di diverse tegole dai tetti. Da un palazzo una grondaia ciondolava a brandelli.  Se il porto di Salivoli e l'ormeggio di Marina non hanno subìto quasi alcun danno, a Baratti si registrano alcune barche affondate e un gommone trascinato sulla spiaggia.  Poi una miriade di interventi dei pompieri per mettere in sicurezza impianti pericolanti. Al porto è stato chiuso il varco due e portate via le lamiere di rivestimento instabili, mentre alla Coop di Salivoli e al liceo Carducci le operazioni hanno coinvolto le "grembialine", strutture isolanti del tetto.  Allo stadio del Salivoli la forza del libeccio ha pure tirato giù alcune pareti esterne, dal lato della strada in direzione di Calamoresca. Francesca Lenzi ALTRI SERVIZI A PAGINA 13

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