Lutto
Agricoltura, redditi in caduta libera
Francesca Zamboni
◗
Il presidente della Cia Cinzia Pagni e la raccolta dei pomodori Pagni (Cia): «Siamo nel tunnel e non si vede la via d'uscita»
3 MINUTI DI LETTURA
VENTURINA. La presidente provinciale della Cia, Cinzia Pagni, ha presentato ieri alla sede venturinese il report sull'annata agraria provinciale alla luce dei dati agricoli e provinciali emersi dal sesto censimento generale. Un quadro, quello che ne emerge, che descrive un settore in grave sofferenza da molti anni. Dall'analisi dei dati della campagna agraria appena conclusa è emersa una situazione disastrosa e, come sostenuto dal presidente, «siamo in un tunnel senza via d'uscita e il futuro è sempre più buio; e adesso ecco anche la manovra Monti che prevede un aumento delle imposte talmente alto da poter essere considerato un colpo di grazia per il mondo agricolo». Ecco dunque la necessità di una conferenza per esporre ai cittadini i problemi del comparto. «Spesso - dice Pagni - si dà un'immagine non veritiera di questo settore. Per cui, visto che siamo a fine anno, è il caso di tirare le somme e fare delle previsioni tutt'altro che rosee, vista la caduta libera dei prezzi che rappresenta il punto debole della produzione agricola. I problemi sono le tasse e gli investimenti. Chi aveva investito quattro anni fa, si trova di fronte a scenari rovesciati». Basti pensare che secondo gli ultimi dati Istat si è registrata una forte contrazione del settore agricolo provinciale, tanto che il numero delle aziende operanti in provincia è calato del 34%, passando dalle 5.755 del 2000 al le 3.799 del 2010. Anche la superficie agricola utilizzata ha registrato un calo pari al 10,8%. Gravano inoltre sull'agricoltura i costi di produzione, che segnano un aumento del 6% rispetto allo scorso anno. Si tratta di una crisi che non risparmia alcun settore, con cali produttivi per cereali, olio d'oliva e ortofrutta. E proprio su quest'ultimo settore è intervenuto il vicepresidente della Cia, Pierpaolo Pasquini, amareggiato da questo momento difficile che tende a peggiorare. «A rendere più critica la situazione - sostiene Pasquini - è stato il batterio killer del cetriolo che nei mesi estivi ha bloccato il mercato per poi riprendere un breve respiro nel mese di settembre. Unica nota positiva la campagna del pomodoro che, dopo la scorsa annata disastrosa, ha segnato un buon andamento con i prezzi ai produttori nel pieno rispetto degli accordi di filiera. Si tratta di una boccata di ossigeno che però non cancella un 2011 di grandi difficoltà su cui pesano ritardi strutturali del settore. Purtroppo - prosegue il vicepresidente - è mancato, in questi ultimi anni, il supporto dei ministri dell'agricoltura». Per quanto riguarda i giovani, in questi giorni si è parlato dei bandi che mettono a disposizione delle agevolazioni per rilanciare il settore agricolo. «Il problema - sostiene Pagni - risiede però nella mancanza di interazione nel mercato, che in questo momento è in grave difficoltà. Ora noi stiamo scrivendo la nostra agricoltura, il nostro futuro e quello dei nostri figli, ma la situazione che si prospetta non è buona. Se l'Italia non partecipa politicamente a livello europeo, viene a mancare una voce in capitolo fondamentale per trovare delle soluzioni». «Inoltre - come ribadisce Pasquini - si tratta di un settore debole e quindi facilmente aggredibile. Basti pensare alle frodi alimentari sui marchi che vanno ad acuire i problemi già esistenti».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
