Il Tirreno

«Scomparsa la Società della salute»

Comune dei cittadini accusa l'Asl di scarsa programmazione

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 PIOMBINO. E intanto sulla gestione della sanità arriva la polemica di "Comune dei cittadini", forza di opposizione a Campiglia, che denuncia come «in Val di Cornia non ci sia neppure la Società della salute, nonostante i consigli comunali, ad inizio 2010, abbiano approvato statuto e convenzione». Polemica innescata sulla considerazione «che la sanità in Val di Cornia è in sofferenza come dicono molti fatti».  Da qui la citazione «dell'eliminazione di molti primariati a Villamarina, i ritardi nell'espletamento dei concorsi per i primariati rimasti, la scarsa dotazione del pronto soccorso, l'assenza di attività essenziali per l'emergenza come l'emodinamica, la bassa utilizzazione delle apparecchiature per la diagnostica, le lunghe liste d'attesa per gli esami in ospedale. Intanto nei distretti sul territorio si riducono i servizi di prevenzione e di assistenza e si allungano le file».  "Comune dei cittadini" sostiene anche di aver valutato se la sofferenza «sia solo frutto della riduzione delle risorse o se non vi sia anche una componente politico-amministrativa, dovuta a scarsa programmazione». Da qui interventi e interpellanze, con risposte definite «sconcertanti» dal gruppo campigliese di opposizione. «Nella Asl provinciale - dice - sembra non esistere il Piano attuativo locale, ossia lo strumento fondamentale di programmazione sanitaria. In ogni caso ci è stato risposto che "La Conferenza dei sindaci non ha mai fornito indirizzi per l'elaborazione di quel Piano". In Val di Cornia la situazione non è da meno. Qui si sarebbe dovuta insediare la nuova Società della Salute per raccordare i servizi sanitari con quelli sociali e assistenziali, più volte decantata dai Comuni come "una delle innovazioni più importanti della programmazione sanitaria di questi anni". Ma ad oggi quella Società non è ancora funzionante».  «La situazione, purtroppo, ci sembra chiara - conclude il gruppo d'opposizione - Nell'Asl di Livorno non c'è una programmazione e questo spiega l'insorgere di tensioni tra ospedali nella provincia. In Val di Cornia i Comuni non si sono dotati degli strumenti per garantire continuità di assistenza tra ospedale e territorio, a partire proprio dalla Società della salute, nonostante che la Regione con una delibera dell'11 aprile 2011, abbia fornito precise indicazioni e tempistiche per attivarle. Tempistiche che nella nostra zona sono state completamente disattese».

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