Il Tirreno

Raid vandalico alla Sterpaia

Cecilia Cecchi
Distrutte staccionate costruite a tutela e salvaguardia dell’ambiente dunale e retrodunale alla Sterpaia
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Distrutte staccionate costruite a tutela e salvaguardia dell’ambiente dunale e retrodunale alla Sterpaia

Giù le staccionate a difesa della duna, più operatori a controllare

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 PIOMBINO. Per rompere non importa se è estate o inverno. Durante il ponte dell'8 dicembre sono state distrutte staccionate che tutelano le dune alla Sterpaia. Vandali in azione non più solo durante i momenti clou della stagione turistica per aprire, dov'è comodo, gli ingressi in spiaggia.  Eppure - in settembre, dopo i tanti danneggiamenti estivi - Luca Sbrilli, presidente Parchi Val di Cornia e Francesca Salvini, coordinatrice della vigilanza, avevano rivolto un appello ai frequentatori dell'area proprio per evitare che venissero inutilmente distrutte queste valide opere anti erosione.  Invece, addirittura di dicembre, il parco costiero della Sterpaia è stato teatro di un nuovo raid. «Le strutture buttate giù erano state realizzate nell'ambito di un piano di salvaguardia di questo ambiente - spiegano alla Parchi - attuato ormai da un paio di anni. Il piano ha previsto alcuni interventi, realizzati utilizzando tronchi di legno spiaggiati o staccionate in legno, volti alla chiusura di varchi di accesso alla spiaggia, aperti dal passaggio indiscriminato degli utenti della spiaggia con la conseguente distruzione delle dune stesse». Altri interventi riguardano il posizionamento di pali di legno fra la spiaggia e la parte retrodunale, per bloccare la sabbia trasportata dall'arenile nell'area retrostante. Tutte azioni - sottolinano negli uffici della Parchi - in linea con ciò che sarà realizzato col progetto di ripristino morfologico del sistema dunale e retrodunale che interesserà il tratto di costa fra Torre del Sale e Carbonifera. Progetto, finanziato dalla Provincia e dalla Regione, che inizierà a primavera 2012 e sarà completato entro il 2013. «E' importante - si prosegue - non dimenticare che le nostre spiagge sono messe ogni giorno a repentaglio dall'avanzare del mare, in particolare in questo periodo dell'anno in cui vento e pioggia svolgono un'azione devastante sull'ambiente dunale e retrodunale di questo patrimonio naturale tanto bello, quanto fragile».  Insomma massimo controllo. «Anche durante il periodo invernale, e non solo in alta stagione - assicurano alla Parchi - alla Sterpaia sono presenti operatori che portano avanti attività di vario tipo che comprendono sia interventi di minuto mantenimento, sia la pulizia delle aree retrodunali e dei parcheggi che rimangono aperti (4 su un totale di 12), sia, per ultimo ma non per questo meno importante, attività di sorveglianza sul parco. È necessario però che ogni fruitore dell'area prenda coscienza dell'importanza e allo stesso tempo della fragilità di questo ambiente, per far sì che il lavoro messo in atto per salvaguardare questo gioiello naturale non venga nuovamente distrutto da ignoti».

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