Il Tirreno

Il presidente se ne andrà il prossimo 28 dicembre

E' già corsa alla successione ma si rischia il commissariamento

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 PORTOFERRAIO. Tozzi non se n'è ancora andato, ma da mesi all'Elba si susseguono i rumors sulla sua successione alla guida del Parco nazionale dell'Arcipelago. Il passaggio di testimone - è evidente - si verificherà entro i tempi fissati dal ministero dell'Ambiente. Il 28 dicembre scadrà la proroga al mandato di Mario Tozzi.  La guida del parco, a quel punto, passerebbe in automoatico al vicepresidente Angelo Banfi che sarebbe quindi chiamato a gestire la transizione in attesa della nomina del nuovo presidente. Ma non è scontato che questo passaggio si verifichi, dal momento che Banfi potrebbe non disporre del numero legale di consiglieri. Dalla rosa di 12 nomi siamo passati a 10, con l'uscita di Luigi Romano e le dimissioni - annunciate ieri - di Cristina Nati. E' nell'aria che a questi nomi se ne aggiungano altri nei prossimi giorni, ovvero i consiglieri più legati a Tozzi. Così facendo la transizione di Banfi non sarà possibile e il ministero avrà due strade: la nomina in tempi rapidi di un presidente o il commissariamento. La partita sulla presidenza dovrà giocarsi in tempi più stretti del previsto, mentre l'isola si è già spaccata tra chi chiede una scelta votata all' "elbanità" e chi preferisce una figura di respiro nazionale.

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