Il Tirreno

Aeroporto. Tre compagnie in lizza per la continuità territoriale, ma il rischio flop è alto

Gara nuova, stessi concorrenti

Stefano Taglione
Un aereo atterra alla Pila
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Un aereo atterra alla Pila

Rispunta la Rotkopf dopo lo scandalo tangenti dell'anno scorso

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 MARINA DI CAMPO. Rotkopf Aviation ci riprova. La compagnia di Viscardo e Riccardo Paganelli, che mesi fa patteggiarono per corruzione dopo aver ammesso di aver pagato una tangente da 40mila euro per ottenere il certificato di operatore aereo, è di nuovo in gara per la continuità territoriale fra l'Elba e la Toscana.  L'eterno bando, è la quarta volta che viene riproposto, è scaduto il 24 novembre. Ad oggi l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile ha nominato la commissione giudicante senza tuttavia fissare una data per l'apertura delle buste. Sul piatto ci sono un milione e mezzo di contributi statali per effettuare un anno di collegamenti fra Marina di Campo, Pisa e Firenze al prezzo di 30 e 35 euro. Dall'Enac fanno sapere che, se ci sarà un vincitore, il volo inaugurale decollerà il prossimo 25 marzo. Al momento, però, la situazione è in fase di stallo. La gara per l'aggiudicazione dei voli sembra identica alle altre: a contendersi il malloppo ci sono sempre le solite tre compagnie: Silver Air, Lydd Air e Rotkopf Aviation. Gli stessi vettori che furono scartati le ultime tre volte per mancanza di requisiti tecnici. Oltre a ciò, la partecipazione della Rotkopf, che concorre anche questa volta con un Cessna Caravan monomotore, ha scatenato la polemica fra le compagnie rivali.  I rappresentanti di Silver Air e Lydd Air si chiedono se sia legale utilizzare un velivolo con un solo motore per effettuare voli di linea. «Vorrei sapere - afferma Dina Peverelli, responsabile commerciale di Silver Air - se è legale, dal punto di vista tecnico, che una compagnia aerea possa volare sull'Elba con un aereo monomotore, visto che l'isola non offre possibilità di atterraggi d'emergenza. Utilizzare un monomotore costa meno e, ai fini dell'offerta economica, fa la differenza».  Dalla compagnia inglese Lydd Air si dicono invece stupiti per il solo fatto che Rotkopf possa concorrere al bando. «Quando è stata annullata l'ultima gara - dice Gabriele Zanchetta, responsabile della società partner Acs - abbiamo rinunciato a fare ricorso per non far slittare la pubblicazione del bando. Non mi sarei mai aspettato di concorrere nuovamente assieme alla compagnia dei Paganelli, dato che per partecipare è obbligatorio non aver avuto problemi giudiziari nelle gare d'appalto indette dalla pubblica amministrazione. Ora non resta che vedere come si comporterà l'Enac». La commissione giudicante di Enac prima o poi prenderà una decisione. In attesa del verdetto chiediamo un parere al nuovo amministratore unico di AlaToscana, Claudio Boccardo. «E' una questione controversa - spiega - dato che la normativa vigente prevede che i monomotori debbano poter effettuare atterraggi di emergenza senza rischi per i passeggeri. In linea teorica, per i monomotori questa possibilità può sia esserci che non esserci, ma cambia a seconda della tratta percorsa. I paesi dell'UE si dividono: alcuni, come la Norvegia, consentono l'uso dei monomotori anche per i voli di linea, altri invece no. Sul caso concreto della Rotkopf - continua Boccardo - so che l'Enac sta valutando attentamente la documentazione e di conseguenza prenderà al più presto una decisione. Capisco però che a livello psicologico i passeggeri possano sentirsi più sicuri su un aereo bimotore». Per l'amministratore unico di AlaToscana la cosa più importante è che il servizio prenda il via. «Speriamo che l'Enac individui un soggetto idoneo a effettuare i voli - continua Boccardo - si prevede che per gennaio la gara possa essere aggiudicata».

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