Il dolore
Capo d'Arco, il Comune ha ragione
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Una veduta della costa di Capo dArco a Rio Marina Per il Tar il piano strutturale dell'ex giunta Bosi è legittimo
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RIO MARINA. Il piano strutturale di Rio Marina non è illegittimo. Lo ha stabilito, con una sentenza ad hoc, il Tribunale Amministrativo Regionale che si è espresso, schierandosi con l'amministrazione comunale e con l'Immobiliare Capo d'Arco. La vicenda risale al 2005. In ballo c'era l'acquisizione di terreni situati nel comune di Rio Marina da parte dell'Immobiliare Capo d'Arco. I terreni furono in parte lottizzati e in parte sono ancora da lottizzare, sulla base del piano strutturale che fu approvato dalla giunta guidata dall'allora sindaco Francesco Bosi. I proprietari di quei terreni, riuniti nel gruppo "Comprensorio Capo d'Arco", hanno deciso di fare ricorso al Tar chiedendo quindi l'annullamento del piano strutturale varato dal Comune e di ciò che è legato a esso, compreso quindi il regolamento urbanistico. Ma in che cosa è consistito il ricorso al Tar? I proprietari avevano presentato ricorso ipotizzando "una errata rappresentazione dei luoghi" e in particolare avevano rinvenuto alcune carenze istruttorie del piano, legate alle difficoltà di collegamenti viari con la frazione costiera, l'impianto di depurazione, le risorse idriche, la ricettività delle zone in riva al mare. Tutti argomenti validi, secondo il Comprensorio Capo d'Arco, per chiedere l'annullamento del piano strutturale del Comune e il relativo regolamento urbanistico applicato.
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