Il Tirreno

Criticità moderata fino a mezzanotte, ma dopo l’alluvione i fossi tornano a far paura

«Rimanete nelle vostre case»

Luca Centini
Il ponte tra via Marconi e via Roma
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Il ponte tra via Marconi e via Roma

L'appello dei sindaci per il rischio di nuovi allagamenti

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MARINA DI CAMPO. «Evitate l'uso delle auto e restate in casa». Sono le istruzioni che la Protezione civile intercomunale dell'Isola d'Elba rivolge, per tutta la giornata di oggi, alla popolazione del versante occidentale. L'incubo del maltempo, infatti, è tornato a spaventare l'Elba. Dopo poco più di un mese dall'alluvione dello scorso 7 novembre una nuova allerta meteo, entrata in vigore la scorsa notte ed estesa a tutta la giornata di oggi, mette in guardia ancora una volta le località del versante occidentale dell'Isola già pesantemente colpite, in primis Marina di Campo, dalla bomba d'acqua di un mese fa. L'avviso di criticità moderata, inoltrato alle 14,12 di ieri dalla Protezione civile provinciale ai sindaci Vanno Segnini (Campo), Anna Bulgaresi (Marciana) e Andrea Ciumei (Marciana Marina), prevede «situazioni di rischio idrogeologico e idraulico per il possibile arrivo di fenomeni temporaleschi diffusi che potrebbero creare disagi alla popolazione, situazioni di criticità della viabilità e locali allagamenti nelle zone poste in prossimità dei fossi o a valle dei fenomeni di scorrimento superficiale».

L'avviso - è bene ribadirlo - è di criticità moderata, ma nessuno vuole sbilanciarsi su come le zone gravemente danneggiate dallo scorso alluvione possano reagire all'arrivo di temporali intensi. In pratica c'è da capire se gli interventi attuati sul sistema dei fossi e degli argini basteranno per evitare nuove esondazioni.  Inutile dire che la diramazione dell'allerta abbia creato più di un'apprensione nei luoghi scossi dall'alluvione del 7 novembre.  Così ieri gli uomini della Protezione civile elbana si sono messi in moto per informare i residenti nelle zone più a rischio. Pur senza creare allarmismo hanno ricordato gli accorgimenti da tenere in caso di allagamenti ed esondazioni. Operazioni che si sono dovute svolgere in tempi rapidi, visto che l'avviso - anche stavolta - è arrivato con poche ore d'anticipo rispetto all'inizio dell'allerta, obbligando la Protezione civile, diretta dal quartiere generale della Pila, poco tempo per muoversi.  Le zone più a rischio sono considerate quelle già colpite dalle esondazioni, ovvero le aree del parcheggio Pertini, via Fattori e la zona Vapelo, il retropineta e La Foce, le zone a mare delle frazioni di Cavoli, Fetovaia e Seccheto.

A Marciana le aree vicine al fosso di Pomonte, a Marciana Marina le zone nei pressi del fosso San Giovanni e di Marciana, nonché tutte le aree costiere del versante occidentale.  Tra le indicazioni da seguire la Protezione civile ricorda di fissare gli oggetti situati nelle zone ventose che possono essere danneggiati e finire per ostruire i corsi d'acqua, mettere in salvo i beni sistemati in zone allagabili, montare delle paratie a protezione dei locali al piano terreno e chiudere o bloccare le porte di cantine e seminterrati. Le auto parcheggiate nelle aree di sosta vicine al mare, in strettoie e vicine agli argini dei fossi devono essere spostate. E soprattutto si consiglia a tutti di restare preferibilmente in casa evitando di salire in auto, se non in caso di necessità.

 

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