Il Tirreno

«No al Comune unico, così la poltrona è salva»

Giampiero Amerini
◗
Giampiero Amerini

Amerini commenta amaramente la bocciatura della mozione di Fli

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. «Sulla bocciatura della mozione sul Comune unico, presentata da Futuro e libertà, ha prevalso la logica partitica, quella logica che, per non perdere consensi, fa cambiare posizioni e fa ignorare la volontà dei cittadini».  Così si esprime il capogruppo di Fli Giampiero Amerini: hanno votato contro il Partito democratico e Sinistra ecologia e libertà, si sono astenuti il Pdl, l'Udc e il consigliere Gelichi del gruppo misto, non erano presenti al voto l'Idv e Rifondazione comunista.  «La mozione, come sa benissimo, ha ottenuto solo il mio voto favorevole - dice Amerini in una lettera aperta inviata al sindaco Gianni Anselmi - Non è che questo mi crei problemi o ripensamenti. Come rappresentante di un partito che fa parte della minoranza, opposizione è un ruolo che non mi piace, non è raro che le mie proposte siano respinte. Questo, però, è un caso diverso e se, da una parte mi dispiace che la mozione sia stata bocciata, dall'altra ho avuto la soddisfazione politica di vedere alcuni esponenti della maggioranza in difficoltà». 

Ma quel che più ha fatto piacere ad Amerini è stata proprio la posizione del sindaco, favorevole al Comune unico, «e il suo comportamento serio e giusto, anche nella votazione sulla mozione. Lei - dice il capogruppo di Fli rivolto ad Anselmi - a differenza di altri ha mantenuto la posizione presa con i cittadini e riportata dalla stampa, e non sono pochi i cittadini che si sono espressi a favore del Comune unico. Mi è piaciuta molto anche una frase del suo intervento e cioè: "Non mi dispiacerebbe se venisse nominata una commissione con il compito di affrontare il problema relativo al Comune unico e alle altre forme di unione e di associazione"».  Peer Amerini questo sarebbe un modo «per affrontare il problema senza costringere nessuno a prendere una posizione. E' mia opinione che lei non sia attorniato da grandi politici, forse neppure da politici comuni che abbiano, almeno, la capacità di afferrare al volo "la cima" che gli permette di uscirci in bellezza. Avrei accettato la sua proposta, che era prevista anche nella mozione, perché ci permetteva di affrontare il problema e dimostrare ai cittadini che le nostre proposte non erano parole al vento».

Secondo il capogruppo di Fli tra l'altro «non si può non tenere nella giusta considerazione il particolare momento che stiamo attraversando. La grave situazione economica ci impone di trovare soluzioni che, senza nulla togliere alla democrazia e ai diritti dei cittadini, portino a una riduzione delle spese, oltre a evitare ogni tipo di spreco. Questo può avvenire col Comune Unico, ma non con l'Unione dei Comuni».  Una posizione con la quale comunque «nessuno ha mai pensato di far valere la supremazia numerica del nostro Comune a svantaggio di quelli più piccoli. Semmai è il contrario: quella supremazia vogliamo usarla per dare più peso alle legittime richieste di tutto il territorio della Val di Cornia. Sinceramente sono rimasto meravigliato che la mia mozione non sia stata votata dalla maggioranza. Meraviglia anche la contrarietà degli altri sindaci della Val di Cornia. Con quella posizione, danno l'impressione (molta) di avere più interesse per il loro incarico, che per le necessità dei cittadini che amministrano. Ma, ormai lo sappiamo - conclude Amerini - le abolizioni e gli accorpamenti di Enti, vanno bene fino a quando non è a rischio la poltrona».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa