Il Tirreno

Peria difende l’assessore Rizzoli, ma Gente Comune attacca

Gli arredi della discordia E' scontro a tutto campo

Antonella Danesi
Roberto Peria
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Roberto Peria

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 PORTOFERRAIO. E' il vero e proprio tormentone di queste feste natalizie portoferraiesi: la polemica sui nuovi arredi del centro storico, anzi di Piazza Cavour e di Via Cavalieri di Vittorio Veneto. Una polemica iniziata con la richiesta del gruppo consiliare di minoranza Gente Comune delle dimissioni dell'assessore Carlo Rizzoli, considerato competente sul progetto avendo la delega al decoro urbano. Nonostante la sua dichiarata estraneità a questo nuovo look di Portoferraio e la conferma da parte del sindaco del capoluogo che la scelta dei nuovi arredi è dovuta al responsabile dell'area tecnica, l'architetto Mauro Parigi, Gente Comune ha confermato l'intenzione di chiedere le dimissioni di Rizzoli nel prossimo consiglio comunale. «A quanto pare - affermano Marini, Nurra e Burchielli - per la riqualificazione di Piazza Cavour sembra non esserci alcun progetto e dalle parole del sindaco e assessore sembra che i vasi li abbiano visti quando già erano in piazza». Secondo Marini e i suoi «i nuovi arredi sono brutti e di un colore ed uno stile che nulla hanno a che vedere con la piazza». Un pensiero che sono in molti, cittadini e commercianti a condividere e che è stato la causa delle polemiche che stanno investendo l'amministrazione comunale di Portoferraio. «Comunque - scrivono i consiglieri di Gente Comune - noi formalizzeremo la richiesta di dimissioni di Rizzoli nel prossimo consiglio, nel quale ci verrà spiegato se era nelle sue competenze scegliere, o almeno partecipare alla scelta degli arredi, e altrimenti di chi era la competenza». Intanto si sta delineando il restyling del centro storico e il sindaco di Portoferraio intende fare chiarezza, soprattutto nei confronti dell'assessore al decoro urbano. «Ho visto un attacco nei confronti di Carlo Rizzoli incomprensibile e scorretto - afferma - incomprensibile soprattutto perchè l'assessore ha fatto un ottimo lavoro sul decoro urbano con le nuove pensiline degli autobus e i giardini di Porta a Terra tanto per citare alcuni interventi. Si tratta di un lavoro molto complesso che ha dato esito positivo ma con questo attacco sui nuovi arredi si fa diventare personale una questione che non lo deve essere». Peria ammette che all'inizio l'aver messo i nuovi arredi accanto ai vecchi abbia creato un certo smarrimento. «Possiamo dire che all'inizio ci siano stati degli errori nella sistemazione - spiega il sindaco - ma quando l'arredo sarà definito il quadro sarà molto diverso. Già è cambiato con l'inserimento delle piante di bosso nelle fioriere sia quelle più basse che nei cilindri più alti». Panchine vasi e sedute, come la nuova rastrelliera per le bici, sono in Corten, detto anche acciaio patinato. «Un acciaio trattato - specifica Peria - che ricorda l'identità della città e la tradizione della lavorazione del ferro. Può piacere o meno, ma non è escluso che qualcosa non possa essere cambiato in corso d'opera. Basta aver un po' di pazienza e vedere il progetto finito».

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