Gioco
Entro la fine dell'anno ambulanze attrezzate per trattare l'infarto
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Unambulanza e (sopra) lospedale di Portoferraio A bordo una strumentazione di ultima generazione per trasmettere i dati dei pazienti in tempo reale
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PORTOFERRAIO. Entro fine anno anche l'Elba avrà un'ambulanza attrezzata per trattare l'infarto miocardico acuto. Ad annunciarlo è la stessa Asl. Le prime postazioni di tele-monitoraggio in emergenza saranno allestite a Cecina e Rosignano, poi sarà la volta del presidio ospedaliero di Portoferraio. Trasmetteranno al reparto di Emodinamica dell'ospedale di Livorno i parametri vitali del paziente. L'obiettivo è rilevare quanto prima un eventuale infarto in corso e scegliere l'intervento da compiere. I medici del reparto livornese potranno valutare così in tempo reale se intervenire con una trombolisi preospedaliera. E così si salterà il passaggio in un presidio ospedaliero periferico. Una compressione dei tempi di soccorso che, in una realtà come quella elbana, assume un'importanza del tutto particolare, come dimostrano i dati relativi alla mortalità per gli infarti al miocardio. L'Elba, situata a più di 60 minuti di trasferimento dall'hub, ovvero dal luogo ideale per curare l'infarto, ha il tasso di rischio di mortalità (dopo 30 giorni dal ricovero) più alto rispetto a tutti gli altri presìdi di Asl 6, pari a oltre il 26%, quasi 12 punti percentuali in più rispetto a Cecina. Anche per questo Asl ha deciso di intervenire già da tempo, dotando il reparto di pronto soccorso e di medicina di Portoferraio di due macchine per l'elettrocardiogramma collegate in rete, in grado di trasmettere in tempo reale i dati al reparto di Emodinamica. «E' una prima azione per gli esami di routine - spiega Andrea Belardinelli, responsabile dell'area programmazione e sviluppo di Asl - i reparti di Portoferraio comunicano con Livorno, in modo da dare una risposta tempestiva agli utenti. In questo modo lo staff medico ha tutto il supporto necessario per scegliere il trattamento più indicato». L'arrivo di un'ambulanza attrezzata è un ulteriore salto di qualità per le emergenze. All'Elba ci sono zone particolarmente difficili da raggiungere. «La diagnosi è immediata e, se occorre, si decide di intervenire con la trombolisi - spiega Belardinelli - i protocolli sono studiati per ridurre al minimo i tempi di soccorso. Ciascuna ambulanza è anche dotata di un cellulare con il quale si mette in contatto il medico a bordo con il reparto di Emodinamica».
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