Il Tirreno

Pesci sottomisura, maxi sequestro

Martino Rendina
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Martino Rendina

Crostacei congelati venduti per freschi, ristorante nei guai

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 PIOMBINO. Oltre 950 chilogrammi di prodotti ittici sottomisura sono stati sequestrati dagli uomini dell'Ufficio circondariale marittimo di Piombino. Il pesce, che era conservato all'interno di una cella frigorifera di un'azienda, era pronto per essere smistato. Il personale della guardia costiera, ha intercettato il carico e, controllandone il contenuto, ha rinvenuto una considerevole quantità di triglie e naselli di dimensione inferiore a venti centimetri, quindi sottomisura per la normativa vigente.  I responsabili sono stati denunciati.  Il comandante dell'Ufficio circondariale marittimo di Piombino, Martino Rendina, nel sottolineare l'importante risultato dell'operazione, ha evidenziato come la normativa sulla rintracciabilità dei prodotti ittici costituisca un efficace strumento al fine di far luce su comportamenti e condotte illecite che, altrimenti potrebbero sfuggire ai pur serrati controlli effettuati in mare e a terra dal personale della guardia costiera. «La lotta alla pesca sottomisura, attraverso la normativa sulla tracciabilità - dice Rendina - rappresenta uno degli strumenti principali a disposizione delle Capitanerie di porto, al fine di assicurare adeguata tutela agli stock ittici ed evitare l'eccessivo depauperamento della risorsa».  Ulteriori controlli sono stati effettuati, e altri sono tutt'ora in corso, in alcuni ristoranti della zona. Finora i militari hanno già potuto contestare un'ipotesi di tentata frode in commercio e conseguentemente è stato sequestrato un quintale tra gamberi, scampi, totani, tranci di pesce spada e vongole congelati, ma venduti come freschi. I responsabili sono stati denunciati.

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