La manifestazione
Amerini (Fli) contro la delibera del Consorzio
«Bonifica, l'aumento delle tariffe è scorretto e ingiustificato»
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Una gru del Consorzio al lavoro sugli argini del Cornia 2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Il Consorzio di bonifica Alta Maremma ha deliberato l'aumento delle tariffe del 10%. L'aumento, giustificato con l'acquisto di nuovi macchinari, è stato approvato a maggioranza. Hanno votato contro Giampiero Amerini (Fli) e altri due delegati. Lo fa sapere lo stesso Amerini. «Il Consorzio di bonifica - dice il consigliere comunale di Fli - non ha mai avuto problemi di bilancio e, quindi, l'aumento non è certo dovuto a difficoltà economiche. Anche la scelta di acquistare nuove macchine, ampiamente motivata dalle esigenze di rendere un servizio migliore, non giustifica affatto l'aumento. L'aumento di una tariffa, finalizzato all'acquisto di macchine e attrezzi, dovrebbe essere applicato per un solo anno (una tantum) e non in modo definitivo». Inoltre, segnala Amerini, «il consiglio dei delegati del Consorzio finisce il suo mandato il 14 febbraio 2012 e, come previsto dalla legge regionale, non sarà rinnovato: le funzioni saranno svolte dal presidente in qualità di commissario straordinario. L'obiettivo è di accorpare più Consorzi per costituire enti più grandi, o addirittura di farne uno soltanto per tutta la Toscana. Con queste prospettive, cioè con l'incognita di finire insieme a Consorzi poco virtuosi, a mio parere non è corretto portare in dote, insieme a un parco macchine efficiente e interamente pagato, anche l'aumento delle tariffe già a ruolo». L'aumento delle tariffe porterà al Consorzio 213mila euro all'anno. «Considerato che le spese per la manutenzione saranno inferiori alle attuali - chiude Amerini - il Consorzio, a partire dal 2013, dovrebbe chiudere i bilanci con almeno un attivo di 200mila euro. Ma allora dove finiranno quei soldi? Serviranno per sanare i bilanci di altri consorzi?».
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