Sicurezza
«Piazza Cavour, gli arredi sono vergognosi»
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Nuovo look di piazza Cavour, Roberto Marini (al centro) e Carlo RizzoliGente Comune all'attacco sul restyling del centro storico
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PORTOFERRAIO. «Pensavamo che il centro storico avesse già subito abbastanza, ma al peggio, purtroppo, non c'è mai fine». Il giudizio di Roberto Marini, capogruppo in consiglio comunale per la lista civica Gente Comune, non è lusinghiero. La pietra dello scandalo è la piazza Cavour, il cuore pulsante del centro storico lasciata, secondo il parere di Marini, al degrado. «Oggi alla sporcizia, al disordine e alla desolazione di una piazza ormai in fin di vita - fa presente Marini - l'amministrazione ha deciso di dare l'ultima picconata, riempiendola di orribili pezzi di ferro che nulla hanno a che vedere con la memoria storica delle architetture della piazza stessa. E' una vergogna. Da due anni sentiamo parlare di un progetto di riqualificazione della piazza, ora purtroppo ne vediamo gli effetti». Il riferimento di Marini è all'arredo scelto per la piazza, a partire dai vasi, fino alle esedute e alle piante ornamentali. Un arredo che ha fatto storcere il naso a parecchi cittadini e, da giorni, sta facendo discutere. Le critiche di Marini piovono addosso all'assessore al decoro urbano Carlo Rizzoli. «Nessuno ha ben capito cosa abbia fatto dall'inizio del suo mandato. Già qualche mese fa, sollecitati da numerosi cittadini, abbiamo provveduto ad avvertire l'assessore che se non ci fosse stata un'inversione di tendenza sarebbe stato meglio che si fosse dimesso. Oggi con l'operazione "arredo funebre", senza se e senza ma, ufficializziamo la nostra richiesta di dimissioni dell'assessore Rizzoli. Inoltre invitiamo i componenti della giunta a pagare di tasca propria, perché i portoferraiesi non sono disposti a farsi carico dell'ennesimo spreco di denaro». La replica dell'asssore Rizzoli non si è fatta attendere. «E' vero che ho la delega al decoro urbano ma non quella all'arredo urbano - dice ironicamente l'assessore - che è altra cosa. Comunque il progetto per la piazza presentato mesi fa in giunta a seguito di concorso di idee, era un pò diverso e più generico da quello che, per stralci (e questo è un limite) si sta realizzando. Vedremo alla fine, anche con le opportune correzioni». L'assessore Rizzoli si difende anche dalle critiche che mettono in dubbio l'efficacia della suo operato. «Il mio impegno sul decoro urbano si è svolto in questi due anni, spesso in accordo con i lavori pubblici, su altri aspetti della qualità urbana, intervenendo in una situazione di abbandono decennale generalizzato, da anni sotto gli occhi di tutti. Per fare una specie di 'fotoconfronto col passato', può servire allora ricordare che oggi ci sono due giardini attrezzati decenti alla Porta a Terra e al Grigolo e per altri (es. P.zza Dante) si sono trovate le risorse. Ce ne sarebbero tante alre da dire».
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