I negozi riaprono Marina di Campo torna a vivere
Stefano Taglione
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Il negozio di abbigliamento Tibitabo in via Marconi 2 MINUTI DI LETTURA
MARINA DI CAMPO. I negozi riaprono e Campo torna a vivere. Ieri alcuni esercizi commerciali del centro storico hanno riaperto i battenti dopo l'alluvione del 7 novembre. "La solidarietà in Campo", questo lo slogan delle giornate di shopping pre-natalizio promosse con l'obiettivo di "riaccendere" il commercio locale. E il commercio, forse, è sulla strada giusta per ripartire. Decine di persone hanno invaso Marina di Campo per fare acquisti "low cost", dato che la merce scampata all'alluvione, e accuratamente ripulita dal fango, era in vendita a prezzi super scontati. E il volume d'affari è stato consistente. «Le vendite sono andate a gonfie vele - dice Paolo Franceschetti, titolare del negozio di abbigliamento "Canadian" di via Marconi -. La gente che è venuta normalmente la vedo in una settimana. Stiamo chiaramente vendendo a prezzi molto bassi senza guadagnarci, ma è l'unico modo per ripartire. Mediamente i ribassi sono del 50%, ma non saprei dirlo con certezza: ho perso tutte le fatture, mentre i cartoncini della merce in vendita sono stati tutti mischiati. Il prezzo lo fa la gente che viene a comprare i prodotti». Ma le offerte non riguardano solamente i capi di abbigliamento. Saldi anche nelle erboristerie. «Stiamo vendendo i prodotti omeopatici che abbiamo recuperato dall'alluvione - dice Nicoletta Affini dell'erboristeria Alchemilla - e gli affari stanno andando abbastanza bene. Sono contenta, questa è la strada giusta per ripartire». Entusiasmo anche fra i clienti. «Ho comprato un prodotto ripulito dal fango - dice una ragazza intenta a fare shopping - e l'ho pagato 5 euro invece di 14. E' un affare dato che è praticamente nuovo. Sono molto contenta». Mentre oggi in via Marconi riapre anche il negozio di abbigliamento "Sugar", rimesso completamente a nuovo dopo l'alluvione, alcuni commercianti sono preoccupati per la gestione fiscale dal magazzino. In pratica, vendendo la merce a prezzi estremamente ridotti come avviene in questi giorni, fra un anno, quando dovrà essere compilata la dichiarazione dei redditi, i valori finanziari rischiano di risultare anomali, dato che il ricavo annuale sarà inferiore rispetto al normale. «Stiamo vendendo a prezzi di produzione - spiega Franceschetti - e a fine anno gli incassi non saranno di certo quelli abituali». Ieri è stata anche la giornata di apertura della "Casa degli gnomi", mentre oggi si replica. Ogni bar del centro offrirà una diversa consumazione a solo un euro.
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