Sicurezza
Vertice tra istituzioni, azienda e organizzazioni sindacali dal presidente della Regione Rossi
Lucchini, soldi per il Natale
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Un interno dello stabilimento Lucchini La firma del piano finanziario sbloccherà 190 milioni
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PIOMBINO. Un tavolo per verificare la posizione del nuovo governo sul futuro della siderurgia e un percorso condiviso e trasparente per lo sforzo, che vede impegnata l'azienda, di ricerca di un nuovo compratore. Questo quanto emerso dall'incontro convocato dal presidente della Regione Enrico Rossi e al quale hanno partecipato l'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini, il sindaco Gianni Anselmi, il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, l'ad Lucchini Marcello Calcagni, Confindustria e sindacati. Il presidente Rossi e il sindaco Anselmi hanno informato che, dopo dell'incontro avuto nei giorni scorsi con i vertici di Monte dei Paschi e Banca Intesa, si è proceduto all'asseveramento del piano finanzirio per il rientro dal debito di 770 milioni contratto dalla Lucchini. «Un risultato importante - ha detto il presidente Rossi - che, con la firma prevista per mercoledì prossimo e con il deposito dell'accordo in tribunale, anch'esso previsto per la prossima settimana, serve a sbloccare le risorse». «Ciò permetterà all'azienda - ha sottolineato Rossi - di avere disponibilità per pagare i creditori, dando un po' di ossigeno alle imprese dell'indotto che potranno così garantire gli stipendi e le tredicesime. Queste stesse risorse serviranno anche alla ripresa delle attività produttive». Secondo quanto promesso dallo stesso ad della Lucchini Calcagni, al momento del deposito del piano in tribunale potranno infatti liberarsi una parte delle risorse derivate dalla vendita di Ascometal al Fondo Apollo. Si parla di 190 milioni che potrebbero dunque arrivare prima di Natale, 67 dei quali dovrebbero essere utilizzati per riprendere il pagamento delle fatture in scadenza delle ditte d'appalto. Il presidente Rossi nel corso dell'incontro ha ribadito la posizione della Regione e delle istituzioni locali per quanto riguarda il futuro dello stabilimento. «Il mantenimento dell'attività produttive e del ciclo integrale con la conservazione delle potenzialità dell'altoforno - ha detto Rossi - è per noi priorità assoluta. Per questo chiediamo la massima trasparenza sulle modalità utilizzate nella ricerca di una soluzione che vada in questo senso, per avere la garanzia che tutte le possibilità vengano fino in fondo esperite». Informazione costante delle istituzioni e delle parti sociali, precisa definizione dei tempi, che dovranno essere necessariamente rapidi, con scadenze certe, dopo le quali sarà possibile tirare delle conclusioni che, in caso di esito diverso da quello auspicato, prendano comunque in considerazione un'ipotesi capace di tutelare occupazione e vocazione industriale del territorio. Queste le tappe del percorso auspicato dal presidente Rossi, che anche l'azienda e i sindacati hanno detto di condividere. «Auspichiamo - ha aggiunto il sindaco Anselmi - che del nuovo Cda Lucchini, che sarà nominato subito dopo il deposito del piano in tribunale, facciano parte figure che abbiano un profilo industriale». «Chiederemo un incontro con il ministro Passera - ha concluso il presidente - per conoscere la posizione del governo sul futuro della Lucchini e della siderurgia. Se pensa che un futuro debba esserci, dovrà indicare quali strumenti intende mettere in campo per favorire eventuali gruppi interessati all'acquisto. La Regione, con le istituzioni, conferma per parte sua la disponibilità a offrire tutte le possibili agevolazioni per favorire una soluzione e dare forza nella ricerca di un partner industriale in grado di dare una prospettiva solida e a lungo termine all'attività dello stabilimento». «Con il governo - ha spiegato Anselmi - vogliamo affrontare tutti i nodi che riguardano il futuro del polo siderurgico, Magona e Dalmine comprese, dando risposte concrete ai problemi delle bonifiche, delle infrastrutture e dell'utilizzo della aree demaniali». In attesa di una convocazione da parte del ministero, è stato già programmato un nuovo incontro del tavolo regionale dopo il 6 gennaio.
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