Il dolore
Via a un progetto per valorizzare le produzioni della Val di Cornia sul mercato
Arriva l'olio doc col marchio della Parchi
Katia Ghilli
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La raccolta delle olive nelle colline della zona 2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Gli oli extravergine d'oliva della Val di Cornia potranno avere il marchio della Parchi, già registrata Emas, ed essere inseriti nel circuito della distribuzione. Dopo la presentazione del progetto "Eccelsa", i Comuni rilanciano l'agricoltura e dopo il vino si concentrano sull'olio. La giunta Anselmi ha approvato per prima lo schema sperimentale di qualificazione ambientale dell'olio extravergine d'oliva che, d'ora in poi, sarà ufficialmente riconosciuto come "prodotto tipico" della nostra zona. Su ogni bottiglia sarà stampigliato il marchio della società Parchi, come a dire che le aree agricole intorno a questo sistema di aree protette è amico dell'ambiente. Ogni produttore che vuol raggiungere questo nuovo risultato dovrà seguire un disciplinare specifico, come avviene per i vini d'origine controllata. Il nuovo percorso di qualità è stato studiato dalla Scuola superiore Sant'Anna di Pisa e potrà essere replicato anche su scala nazionale. Il progetto è supportato dalla società Parchi, da Legambiente, Cia, Coldiretti, Confagricoltura e Coordinamento dei produttori biologico toscano: il loro compito sarà quello d'informare e sostenere le imprese agricole private in questa nuova iniziativa che mira ad un'agricoltura più compatibile con l'ambiente circostante. In poche parole, si dovrà abbattere il livello d'inquinamento, puntando su prodotti che si avvicinano al biologico. Se ci saranno adesioni si verrà a creare un nuovo circuito per la tracciabilità dell'olio extravergine d'oliva "made in Val di Cornia". I nostri oli saranno prodotti in un territorio gestito in modo sostenibile, nell'ambito d'un ciclo di produzione ad impatto ridotto, subito riconoscibili agli occhi dei consumatori. I Comuni della Val di Cornia sono decisi a sostenere questo nuovo percorso di valorizzazione dell'olio d'oliva attraverso una serie di azioni per incentivarne la vendita nella grande distribuzione, nelle mense, in occasione delle sagre, e nelle attività turistico-ricettive del territorio, magari in quelle stesse che hanno già sottoscritto accordi con la società Parchi per creare un circuito per il turista in visita dalle nostri parti.
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