Sicurezza
Lo annuncia il comitato dei fornitori del polo siderurgico, stretti tra le scadenze di fine anno e la mancanza di liquidità
Cassa integrazione a tappeto nell'indotto Lucchini
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La recente manifestazione per difendere il futuro della Lucchini 2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Cassa integrazione a tappeto per le aziende dell'indotto. L'annuncio, nell'aria da tempo, lo ha dato ufficialmente il Comitato dei fornitori del polo siderurugico, che fa capo a Confindustria e ad altre associazioni imprenditoriali. Le imprese si sono riunite in assemblea e alla fine hanno diramato una nota in cui si sottolinea la forte preoccupazione. «Siamo stretti tra le difficoltà indotte dalla crisi economica generale e dalla totale mancanza di visibilità sul ripristino dei tempi fisiologici di pagamento dello scaduto da parte delle Acciaierie», dichiarano i componenti del Comitato. «Le scadenze di fine anno, tra le quali il pagamento della tredicesima mensilità ai nostri dipendenti, esigono disponibilità finanziarie che l'attuale mancanza di liquidità rende estremamente gravose. Molte aziende saranno costrette ad attivare urgentemente procedure di Cassa Integrazione». La situazione di stallo delle vicende relative allo stabilimento Lucchini, ha infatti logorato le residue capacità di resistenza dei fornitori, già pesantemente esposti per i ritardi dei pagamenti. «In questi mesi - continuano dal Comitato - il nostro senso di responsabilità verso i lavoratori e verso il sistema economico, non sono mai venuti meno e così sarà per il futuro. Il livello di criticità raggiunto, tuttavia, non ci lascia scelta: l'utilizzo della Cassa Integrazione è, a questo punto, una via obbligata per salvaguardare la continuità delle nostre aziende». Varie aziende nel frattempo, sono già in contatto con la delegazione di Piombino di Confindustria per gli adempimenti previsti per avviare le procedure di consultazione sindacale.
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