Gioco
Vetri in frantumi per un'esplosione
V.P.
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Lassessore allambiente Marco Chiarei Materiale incandescente e umidità causa del boato all'impianto siviere
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PIOMBINO. Prima un boato. Poi un altro paio di bòtte meno rumorose. Nelle case vicine al muro perimetrale Lucchini, zona via Pisacane, via Landi e dintorni, i vetri hanno tremato di nuovo. In fabbrica sono andati in frantumi i vetri della Cet uno. L'episodio è accaduto venerdì sera alle 21,45. La causa dell'esplosione non è stata ancora accertata. L'ipotesi più accreditata porta al nuovo impianto di trattamento scorie. Alla base del boato potrebbe esserci stato il contatto tra il materiale incandescente contenuto nelle paiole, trasferite su grossi mezzi, i Kress, e l'umidità presente in una delle vasche di raccolta. «E' probabile che la reazione si sia materializzata nell'esplosione. Da rilevare, comunque, che il problema ha provocato danni circoscritti ai vetri della centralina Cet uno, vicina al cantiere dove avviene la lavorazione. Nella zona del vecchio altoforno», sottolineano fonti aziendali. A cui non risultano danni all'esterno. Al momento non sa niente di più l'assessore all'ambiente. Marco Chiarei invita i cittadini che eventualmente avessero subito danni, a rivolgersi in Comune. Un po' come accadde nel 2009 quando, per il risarcimento, l'assessorato fece da tramite tra abitanti e Lucchini. L'episodio accadde in zona convertitori e fu decisamente più grave. All'ospedale finirono sei operai e la procura aprì un'inchiesta di cui non è stato reso noto l'esito.
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