Gioco
Sotto accusa il restauro dell'antica Pieve
Paolo Federighi
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La Pieve di Campiglia Comitato per Campiglia: «Errori o lavori da completare?»
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CAMPIGLIA. L'antica Pieve di San Giovanni a Campiglia, monumento storico di grande importanza, è stata recentemente restaurata. Ma non mancano le critiche ai lavori fatti, ad alimentarle è il Comitato per Campiglia. Con una lettera inviata al sindaco Rossana Soffritti, alla Soprintendenza per i beni architettonici di Pisa e Livorno, il Comitato contesta che il restauro non sia stato bene eseguito. «Il lato principale - si legge - e un lato del transetto presentano un livello di pulitura che ha messo in evidenza il cromatismo grigio scuro, a grandi fiammature chiare del materiale lapideo utilizzato. Tutti gli altri lati presentano una superficie di colore chiaro cenere totalmente diversa dal resto. Il risultato è sconcertante, e non capiamo se si tratta di un errore o di un restauro interrotto. Ci auguriamo di avere chiarimenti circa i lavori da realizzare per poter leggere il monumento in modo uniforme. Vorremmo anche sapere se e in che modo i lavori di restauro saranno completati anche all'interno e - conclude la lettera - se il monumento potrà essere utilizzato sia per riti religiosi che per eventi culturali». La Pieve è nota fin dal 1075. Uno degli aspetti più importanti del monumento è il quadrato del Sator, o quadrato magico, una iscrizione latina - presente in altri monumenti in Italia e in Europa - composta da cinque parole la cui giustapposizione dà luogo ad una frase identica se letta da sinistra a destra o da destra a sinistra. Alcuni studiosi credono che la frase sia un richiamo al testo evangelico e significhi "Il seminatore, col suo carro, tiene con cura le ruote", da interpretare come "Il Creatore, l'autore di tutte le cose, mantiene con cura le proprie opere". Altri, invece, sostengono che la finalità del Sator fosse una sorta di "Abracadabra".
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