Il Tirreno

Per l’Asiu maggiore possibilità di integrazione con la New.co delle province di Grosseto, Siena e Arezzo

Rifiuti, il Comune sceglie l'area Sud

Giorgio Pasquinucci
L’impianto per lo smaltimento di rifiuti industriali
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L’impianto per lo smaltimento di rifiuti industriali

Verso la separazione "consensuale" dall'Ato Costa con Pisa e Livorno

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 PIOMBINO. Piombino sceglie di stare nell'area Sud anche per la raccolta e il trattamento dei rifiuti. Il Comune sta infatti già predisponendo le procedure per richiedere alla Regione di passare dall'Ato Costa, che raccoglie le province di Pisa e Livorno, all'Ato Toscana Sud, con Grosseto, Siena e Arezzo.  Le motivazioni, politiche e tecniche, sono già state discusse in una riunione dei gruppi di maggioranza e con i capigruppo, dopo un passaggio in commissione, sarà chiamato ad esprimersi il consiglio comunale. Lo stesso avverrà negli altri Comuni della Val di Cornia e a Castagneto, dove il servizio di raccolta è già effettuato dall'Asiu.  L'occasione di questo nuovo "strappo" con Livorno è data dalla legge regionale sulla riorganizzazione del servizio, che prevede un'unica azienda operativa per ciascun Ato rifiuti. L'Asiu a suo tempo aveva anche costituito un'associazione temporanea d'impresa con l'intenzione di partecipare alla gara. L'ipotesi è poi tramontata per la scelta della Regione di dar vita, per ciascun Ato, a New.co con una partecipazione al 40% di privati.  La richiesta che avanzerà il Comune di Piombino alla Regione è sul solco del dibattito politico già avviato l'estate scorso. Molte - secondo gli amministratori - sono le affinità e i servizi che già legano il nostro territorio alla Toscana meridionale: la gestione dei trasporti pubblici con la Tiemme, le problematiche legate alla riorganizzazione dei servizi sanitari, la pianificazione delle attività portuali e turistiche nel Golfo di Follonica, la ricerca di collaborazione nella gestione dei parchi. Insomma, l'occhio della politica amministrativa piombinese guarda sempre più a Sud piuttosto che a Livorno.  Un nuovo "casus belli"? Pur mantenendo fermo il proprio orientamento, l'intenzione degli amministratori piombinese sembra piuttosto quella di arrivare ad una "separazione consensuale", evitando drammi dall'una e dall'altra parte. Per questo, al momento, si guarda piuttosto alla mediazione politica, soprattutto con il sindaco di Pisa Filippeschi, presidente dell'Ato Costa, e col sindaco di Livorno Cosimi.  Sebbene si preferisca privilegiare il lato politico della scelta, ci sono tuttavia anche aspetti molto concreti di gestione del servizio. L'Asiu ha infatti fatto in questi anni consistenti investimenti, ed altri ne ha in progetto, per migliorare la sua impiantistica. Nella proposta dall'Ato Costa, questi impianti impianti l'Asiu dovrebbe conferirli alla New.co. Una società composta da oltre cento Comuni e da un privato che, col 40% finirebbe per avere il controllo effettivo.  Sì, certo, va bene la politica. Lo sguardo sempre più rivolto alla gestione integrata di servizi con l'area Sud. Ma poi in concreto c'è da parlare di impianti, tariffe, efficienza. La New.co che si vuol costruire nell'Ato Sud potrebbe consentire all'Asiu di mantenere gli impianti, di ricevere compensi per i conferimenti, migliorare i rapporti già esistenti e, a quanto pare, applicare tariffe inferiori.

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