Il dolore
Accolti due ricorsi dalla Commissione tributaria di Livorno sul contributo consortile
«La tassa di bonifica è illegittima»
Baldo Puccini
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La sede dellUnione dei Comuni Sarebbe necessario comprovare il vantaggio diretto del contribuente
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PORTOFERRAIO. La tassa di bonifica non è legittima. Almeno per quanto riguarda gli utenti e sono centinaia che non hanno diretto vantaggio dal contributo consortile che, in termini pratici, significa manutenzione dei fossi. Sono sentenze chiare quelle emmesse dalla Commissione Tributaria di Livorno che ha accolto due ricorsi legati al contributo consortile per i Piani di intervento del Consorzio di Bonifica. Due ricorsi presentati dall'avvocato Giacomo Guerrini di Firenze su mandato di due residenti nel comune di Capoliveri, nello specifico Lorena Ambrogi e Renata Cardenti, che si erano viste notificare cartelle di pagamento da parte di Equitalia Cerit s.p.a. per il pagamento della quota consortile. I ricorsi, presentati di fronte alla Commissione Tributaria nel novembre dello scorso anno, sono stati accolti con sentenze già depositate lo scorso luglio e le cartelle di pagamento sono state annullate. La Commissione Tributaria ha accolto i motivi e gli argomenti esposti nei ricorsi, in particolare rilevando la mancata prova da parte dell'Unione dei Comuni dell'esistenza di uno specifico beneficio ricavato dagli immobili gravati dal contributo: nelle sentenze si legge "non risultando quindi provato il vantaggio diretto e specifico il ricorso va accolto". Due sentenze che si distinguono e vanno ad aggiungersi a quelle emesse su iniziativa del Movimento Consumatori (ufficio di Portoferraio) Ora si attende l'esito di altri giudizi simili pendenti di fronte alla Commissione Tributaria di Livorno, a seguito di altri ricorsi presentati da altri contribuenti dall'avvocato Giacomo Guerrini ma già questi primi risultati sono un segnale importante, qualcosa di più di uno spiraglio aperto. Maria Valentina Casciano, collega di Guerrini afferma: «Le sentenze della commissione Tributaria sono un segnale di svolta incoraggiante per tutti coloro che hanno riceuto cartelle di di pagamento di Equitalia Cerit s.p.a. emesse su richiesta dell'Unione dei Comuni e che ritengono di essere vittima di un abuso. Va rammentato che, dal giorno della notifica, il contribuente ha sessanta giorni per depositare il ricorso. Se qualcuno che ha ricevuto la notifica di cartelle di pagamento da Equitalia Cerit s.p.a, dovesse essere interessato - continua Casciano - siamo disponibili per dare informazioni ed eventualmente consulenze contattando lo 055/2381572 oppure lo 055/ 2381589».
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