Proteste
«Treni: bisogna programmare»
Francesco Rossi
Comune dei Cittadini sui nuovi tagli alla stazione di Campiglia
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VENTURINA. Tutto già visto. È il giudizio di Comune dei Cittadini sul problema del trasporto ferroviario. Il silenzio viene rotto dalla pubblicazione dei nuovi orari che contengono il «rituale taglio di fermate di treni a lunga percorrenza. Puntualmente arrivano le proteste dei viaggiatori, le prese di posizione dei sindaci di Campiglia, Piombino e Portoferrario (cosa molto positiva), della deputata Velo (che nella sua carica di vicepresidente della Commissione trasporti della Camera poteva accorgersene prima), degli assessori ai trasporti di Provincia e Regione. Coro di proteste che condividiamo. Sotto accusa, giustamente, il ministero dei Trasporti e Trenitalia». Il cerchio viene chiuso, secondo la lista civica, ancora dal silenzio, ed ecco perché «non basta intervenire al momento dei tagli. Serve una seria programmazione sul ruolo delle stazioni intermedie tra Livorno e Grosseto, valutando, come può essere organizzato al meglio il raccordo tra treni regionali e treni a lunga percorrenza. I viaggiatori non chiedono le "fermate", ma un'organizzazione dei treni che consenta di "arrivare prima". Cosa che non accade, se è vero che per andare da Campiglia a Firenze, nonostante l'alta velocità, s'impiega lo stesso tempo di 40 anni fa e se, con il taglio dei treni veloci, lo stesso si può dire per i collegamenti con Roma e Genova». Comune dei Cittadini ribadisce i propri punti fermi: valorizzazione della stazione campigliese quale snodo ferroviario per la Val di Cornia, porto di Piombino, Elba incentivi per il trasporto ferroviario locale con l'attivazione di una navetta ferroviaria tra Campiglia ed il porto, cura della stazione di Campiglia e sostegno per i servizi ferroviari. Ed un 'ultima richiesta «che si passi dalla protesta alla programmazione».
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