Il Tirreno

Acido sull'auto della vicina

La stazione dei carabinieri a Rio Marina
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La stazione dei carabinieri a Rio Marina

Il gesto dopo l'ennesima lite, ma la calligrafia inchioda una casalinga

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 RIO MARINA. Non volevano saperne di andare d'accordo tra loro. Due vicine di casa dal rapporto tormentato, insomma. Ma l'ennesima lite per futili motivi è degenerata come mai era accaduto prima. La più giovane delle due, una casalinga di 42 anni elbana, dopo un nuovo faccia a faccia con la rivale, anche lei elbana di 56 anni, ha deciso di vendicarsi di notte. Senza farsi vedere da nessuno.  Così, dopo essersi annotata su un foglietto di carta la targa della macchina della vicina, sapendo che l'avrebbe lasciata in sosta in un parcheggio pubblico, si è avventata sulla vettura. Prima, con un arnese a punta ha scalfito la carrozzeria e, non ancora soddisfatta, ci ha versato sopra del liquido corrosivo. Acido. Idea impareggiabile se si vuole compiere danni gravi e in tempi rapidissimi.  Quando la vicina di casa, la mattina seguente, è andata a riprendersi la macchina non poteva credere ai suoi occhi. La chiamata ai carabinieri della stazione di Rio Marina è scattata quasi in automatico.  I militari, dopo aver constatato i danni subiti dalla vettura, hanno capito, come se ce ne fosse bisogno, due cose indispensabili per chi svolge indagini: che un buon sopralluogo può fare la differenza e, soprattutto, che spesso il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.  Sul posto, infatti, ai carabinieri non è sfuggita la presenza, a terra e a pochi passi dall'auto, di un fogliettino con scritto il numero di targa proprio del veicolo in questione, evidentemente scivolato dalla tasca della casalinga.  La curiosità iniziale è piano piano diventata certezza di indizio e ha indirizzato l'attività investigativa verso la vicina di casa, già altre volte "coprotagonista" delle litigate sull'uscio di casa. A questo punto una semplice comparazione della calligrafia è stata sufficiente per invitare la 42enne in caserma e chiedere spiegazioni in merito a quanto accaduto. E dopo i primi tentennamenti, la donna non ha retto la tensione e ha confessato, promettendo di ripagare la vittima.  Questo non ha evitato alla casalinga la segnalazione in stato di libertà per il reato di danneggiamento aggravato all'autorità giudiziaria.

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