Il dolore
Rete di controlli contro l'evasione
Istituito il consiglio tributario per gli accertamenti
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PIOMBINO. Il consiglio comunale ha approvato l'istituzione del consiglio tributario. L'organo - imposto ai Comuni superiori ai 5mila abitanti dalla legge 122 - rientra nel piano di collaborazione tra lo Stato e gli enti comunali per la lotta all'evasione fiscale. In particolare, il compito del consiglio tributario sarà quello di offrire il proprio contributo nell'accertamento degli imponibili fiscali e contributivi. L'organo, tuttavia, chiarisce l'assessore al bilancio Massimo Giuliani, «non avrà alcuna diretta funzione coercitiva: il suo ruolo sarà quello di individuare posizioni potenzialmente non regolari dal punto di vista fiscale e darne segnalazione alle agenzie. Una volta, effettuato l'accertamento e riscontrata l'eventuale irregolarità, saranno tenute a erogare al Comune il 100 % della quota recuperata». Lo Stato, specifica Giuliani, trova già sia nell'Agenzia delle Entrate, sia nella guardia di finanza, i mezzi di indagine nei confronti di elusione ed evasione fiscale «è per questo che l'istituzione di questo organo non ci entusiasma fino in fondo dal punto di vista pratico: tuttavia, nella prospettiva di un Paese civile, siamo perfettamente concordi con la partecipazione di tutti gli enti pubblici a questa lotta, specialmente in un momento di congiuntura economica come quello presente. L'evasione corrisponde al 20% del Pil. Combattere la piaga non può essere indifferente per il rilancio economico». In concreto, il lavoro del consiglio tributario sarà essenzialmente di controllo, di incrocio dati e di contatti, con «la massima collegialità - sottolinea Giuliani - tra gli organi interni e con le forze esterne». Di esso faranno parte il sindaco (o un assessore delegato) in qualità di presidente, il dirigente del settore finanza e controllo come vicepresidente, il responsabile del servizio entrate, il comandate della polizia municipale, il dirigente del servizio anagrafe, quello del servizio sviluppo economico e del servizio edilizia privata. Alle sedute del consiglio potranno prendere parte (senza però avere diritto di voto) altri dirigenti o responsabili dei servizi comunali, il direttore della direzione provinciale dell'Agenzia delle Entrate e dell'Inps, il direttore dell'agenzia del territorio provinciale, il comandante provinciale della guardia di finanza. I principali ambiti di intervento saranno commercio e professioni, urbanistica e territorio, proprietà edilizia e patrimonio immobiliare, residenze fittizie all'estero, disponibilità di beni di capacità contributiva in assenza di redditi dichiarati. M.M.A.
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