Il Tirreno

Il gruppo ecologista Grig all’attacco su Rimigliano

«Per la variante urbanistica serve la valutazione ambientale»

Uno dei poderi della Tenuta
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Uno dei poderi della Tenuta

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 SAN VINCENZO. La Direzione regionale per i beni paesaggistici e culturali ha risposto al ricorso dell'associazione ecologista Gruppo d'intervento giuridico (Grig) contro la variante urbanistica per la Tenuta di Rimigliano. La Direzione regionale comunica di aver chiesto alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Pisa di svolgere i necessari accertamenti e, soprattutto, di aver fatto constatare alComune di San Vincenzo che «non risulta - si legge nel documento diffuso dal Grig - l'attivazione della procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas) necessaria per porre in essere la variante al regolamento urbanistico riguardante la Tenuta».  Secondo Stefano Deliperi, del Grig, «desta notevole stupore il mancato coinvolgimento delle strutture toscane del Ministero per i beni e le attività culturali nella necessaria procedura di Vas fin dai primi momenti, quali soggetti competenti in materia ambientale, trattandosi di un'area tutelata con il vincolo paesaggistico».  Secondo Deliperi, «a questo punto sarebbe più serio un provvedimento di revoca in sede di autotutela, da parte del Comune di San Vincenzo, della delibera del consiglio comunale del 3 ottobre con cui era stata approvata definitivamente lavariante. Ma ancora altri e di rilievo - conclude Deliperi - sono i vizi di legittimità dell'atto». P.F.

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