Proteste
La riscossione affidata alla società Patrimoniale. Rischio del fermo del veicolo per gli inadempienti
Multe, il Comune passa all'incasso
Melisanda Massei Autunnali
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Controlli con il telelaser su viale Unità dItalia Oltre un milione e mezzo di sanzioni non pagate: il 50% di quelle elevate
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PIOMBINO. Un milione e 690 mila euro. A tanto ammonta la cifra che il Comune deve ancora recuperare dalle sanzioni per violazione di codice della strada: Una cifra che corrisponde a 15.201 dei 29.466 verbali che la polizia municipale ha emesso da gennaio a oggi per un ammontare totale di 2.753.204 euro. Di questi soldi, come è dunque chiaro, quasi la metà sono ancora da recuperare. Ciò però, specificano in Comune, non significa che questo corrisponda a un 50% di morosi "definitivi". Parte di questi cittadini, infatti, potrebbe rientrare nel novero di coloro che si trovano ancora nel limite dei 60 giorni disponibili per provvedere al pagamento, mentre altri potrebbero rientrare tra coloro per i quali la polizia municipale non ha, allo stato attuale delle cose, la possibilità di una verifica immediata. Molte di queste multe, di conseguenza, potrebbero essere state già pagate - spiegano agli uffici del Comune - solo che al momento non ci è ancora possibile appurarlo. Messe da parte però queste considerazioni, resta però il fatto che c'è un quantitativo di verbali, pari al 20%, che statisticamente viene iscritto al ruolo per l'anno successivo poiché non riscosso, sebbene le successive sollecitazioni portino anche questo quantitativo a un'ulteriore riduzione. La procedura di sollecito, spiega l'assessore al bilancio Massimo Giuliani, è affidato, secondo le ultime norme sancite da decreto Sviluppo, alla società Piombino Patrimoniale, il cui ruolo, nei confronti del Comune, è «assolutamente strumentale». In pratica, dopo i 60 giorni concessi a partire dall'emissione della sanzione, la Patrimoniale invia al cittadino una prima ingiunzione di pagamento. Se dopo un mese essa non ha sortito effetti, la società ne fa partire una seconda, anch'essa in forma di lettera semplice. Trascorsi altri sei mesi senza che il pagamento sia stato effettuato, un'altra lettera semplice annuncia l'intenzione di ricorrere al fermo amministrativo nei confronti del veicolo: condizione estrema che però diventa effettiva trascorsi ancora 30 giorni. «Una procedura lunga e complessa - commenta Giuliani - che però è importante in quanto individua nei Comuni una risposta all'invito di farsi essi stessi oggetti compartecipanti nell'azione di recupero fiscale. Noi applichiamo semplicemente la legge - aggiunge l'assessore - con la speranza di far capire una volta per tutte al cittadino che una sanzione deve essere pagata, anche se si tratta di una semplice multa per la violazione del codice della strada. La nostra speranza, naturalmente, è quella di riuscire a recuperare la cifre che dobbiamo incassare al 100%. Difficilmente, però, crediamo che potrà essere così».
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