Il Tirreno

«L'ospedale va ancora a rotoli»

Antonella Danesi
Il corteo del Comitato Elba Sanità
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Il corteo del Comitato Elba Sanità

Comitato all'attacco: solo promesse, ma non è cambiato nulla

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 PORTOFERRAIO. Sono passati quasi due mesi dal 7 ottobre, quando migliaia di cittadini scesero in piazza per manifestare contro lo smantellamento dell'ospedale elbano. Oggi il Comitato Elba Sanità torna a farsi sentire per fare presente che l'opera di risanamento delle criticità, assicurate in quell'occasione dopo un confronto tra la Asl 6, i sindaci e il governo regionale, sono rimaste sulla carta.  Al contrario «prosegue un inesorabile lo smantellamento della nostra sanità» ricorda il comitato. «Ortopedia non è stata reintegrata con alcun ortopedico - fanno presente - anzi il possibile sostegno del Dottor Augusti per interventi programmati nell'ospedale elbano non è più fattibile per il suo trasferimento a Livorno. Di contro l'attuale primario di Piombino non consente di fare operazioni di qualche complessità sull'Elba», imponendo sistematicamente il trasferimento dei pazienti nel suo reparto. E le carenze indicate dal comitato non si fermano qui. Passando al reparto di medicina, infatti ricordano che non è stato incrementato il personale medico né richiesta la nomina di un primario. «Le corsie - dicono - hanno un preoccupante promiscuità tra uomini e donne con patologie diverse che spesso richiedono diverse attenzioni». E ancora la riduzione del reparto di psichiatria a semplice ambulatorio «e la mancanza di una reperibilità notturna - sottolineano - penalizzerà le famiglie che in caso di situazioni particolari non potranno ricevere aiuto immediato se non, anche in questo caso, con un rasferimento sul continente».  Per il Comitato Elba Sanità si è aggiunta una nuova criticità: «Il centralino notturno - spiegano - è stato abolito e tutte le operazioni di accesso alla strutture ospedaliere e di avviso in reperibilità verranno svolte da quello di Livorno». Una scelta che secondo il comitato ha già dimostrato la sia incongruità. Dopo l'alluvione del 7 novembre scorso che ha - di fatto - rimandato ogni altro intervento, il comitato ha chiesto un incontro con i sindaci elbani, per valutare insieme a loro tutte le inadempienze rispetto agli impegni assunti e decidere «quali iniziative intraprendere per ottenere quello che ci spetta».  La situazione dell'ospedale elbano ha animato anche il consiglio regionale, con l'assessore alla Sanità Scaramuccia che ha risposto alle interrogazioni dei consiglieri di minoranza. «Non è programmata la chiusura di alcun reparto - ha detto l'assessore - per medicina è stato affidato un incarico libero professionale per fronteggiare la carenza, sarà ingaggiato un medico a tempo indeterminato e risolto il nodo del primariato. L'ortopedia sarà unificata con Piombino, cosa diversa dalla chiusura». Ma la risposta dell'assessore non ha convinto i consiglieri.

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