Proteste
Approvata la proposta di legge
Stop alle edificazioni vicino a fossi e torrenti
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MARINA DI CAMPO. Stop alle costruzioni nelle aree a rischio esondazioni e ai tombamenti dei corsi d'acqua. La decisione è stata assunta dalla Regione anche sull'onda degli eventi tragici che hanno stravolto la Toscana, tra cui l'alluvione dell'Isola d'Elba. «Una svolta nel governo del territorio» ha commentato il presidente Enrico Rossi. Di fatto la proposta di legge, approvata dalla giunta Rossi, vieta nuove edificazioni e trasformazioni morfologiche negli alvei, nelle golene sugli argini e nelle fasce laterali per una lunghezza di 10 metri dall'esterno dell'argine. Sono vietati anche i tombamenti dei corsi d'acqua, vale a dire qualsiasi intervento di copertura di fiumi o torrenti, così come interventi che alterino l'alveo.
Pratiche fin troppo diffuse all'Elba. La Regione, insomma, corre ai ripari. Ieri l'assessore Anna Rita Bramerini (nella foto) ha preso parte al vertice di Marina di Campo, arrivando in elicottero intorno alle 9 di mattina. «Sulle coste elbane interessate dall'alluvione sarà attivato un monitoraggio per programmare e quindi realizzare gli interventi necessari prima della stagione estiva», ha spiegato l'assessore regionale all'ambiente. Nel corso dei sopralluoghi di ieri i sindaci Segnini e Bulgaresi hanno consegnato all'assessore l'elenco degli interventi più urgenti che rientreranno nel piano post-evento che la Regione sta definendo, per adesso facendo riferimento ai 5 milioni di euro messe a disposizione in via straordinaria. Soldi che saranno destinati al ripristino dei dissesti del terreno (idraulici, frane e coste).
Pratiche fin troppo diffuse all'Elba. La Regione, insomma, corre ai ripari. Ieri l'assessore Anna Rita Bramerini (nella foto) ha preso parte al vertice di Marina di Campo, arrivando in elicottero intorno alle 9 di mattina. «Sulle coste elbane interessate dall'alluvione sarà attivato un monitoraggio per programmare e quindi realizzare gli interventi necessari prima della stagione estiva», ha spiegato l'assessore regionale all'ambiente. Nel corso dei sopralluoghi di ieri i sindaci Segnini e Bulgaresi hanno consegnato all'assessore l'elenco degli interventi più urgenti che rientreranno nel piano post-evento che la Regione sta definendo, per adesso facendo riferimento ai 5 milioni di euro messe a disposizione in via straordinaria. Soldi che saranno destinati al ripristino dei dissesti del terreno (idraulici, frane e coste).
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