Il Tirreno

Waterfront. Appello dei lavoratori Esaom Cesa al sindaco di Portoferraio

«Priorità allo sviluppo industriale»

L’aliscafo ai lavori a Esaom Cesa
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L’aliscafo ai lavori a Esaom Cesa

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PORTOFERRAIO. Priorità allo sviluppo industriale. Non ci sono tentennamenti da parte dei 30 dipendenti dell'Esaom Cesa legati in particolar modo alla proposta del Porto Cantieri, avanzata dalla società Esaom all'amministrazione comunale. Per i lavoratori Esaom la proposta deve essere prioritaria rispetto alla realizzazione del porto di San Giovanni. E' una richiesta formale quella che è stata inoltrata ieri mattina al sindaco di Portoferraio dai dipendenti della società Esaom-Cesa. «Si è fatto un gran parlare - dicono - delle polemiche in relazione alla destinazione e ai tempi del porto a San Giovanni e al Porto Cantieri. Noi invece siamo fortemente preoccupati sugli esiti del piano di sviluppo di Portoferraio e, in particolar modo, sul destino del nostro cantiere e quindi del nostro lavoro». 

Preoccupazione che aumenta se si considera l'attuale crisi economico-finanziaria che sta vivendo tutta l'economia passando dal comparto nautico in particolare, visto il celere avanzamento del futuro porto turistico di Piombino.  Lo sviluppo industriale della città e dell'isola intera deve essere al primo posto nell'agenda degli amministratori. «Per questo - continuano i dipendenti Esaom - noi crediamo che il lavoro debba essere prioritario rispetto ad altri interessi, alla luce anche del fatto che così facendo non si mette a rischio l'occupazione. Riteniamo necessario abbandonare l'attuale clima di conflittualità e che le parti e i soggetti coinvolti instaurino un piano di lavoro congiunto e collaborativo».

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