Sicurezza
Ecco i soldi per le spiagge
Luca Centini
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La spiaggia di CavoliBramerini incontra Segnini: 1,5 milioni dal Comune
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MARINA DI CAMPO. Sarà il Comune a finanziare il ripristino del lungomare e delle spiagge di Cavoli e Marina di Campo. Come? Rinunciando a tre progetti inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche e sbloccando così 1,5 milioni di euro. Il sindaco Campo, Vanno Segnini, lo ha annunciato ieri nel corso del vertice tecnico con l'assessore regionale all'Ambiente Anna Rita Bramerini e l'assessore provinciale alla difesa del suolo Maria Teresa Sposito. Oltre a loro il sindaco di Marciana Anna Bulgaresi e il commissario dell'Unione dei Comuni, Gabriele Orsini. L'incontro è servito per fissare le priorità d'intervento del post alluvione. «Oggi - ha commentato il sindaco Segnini - abbiamo programmato tutti gli interventi necessari per evitare il rischio di una paralisi economica che sarebbe gravissima».
Programma. Ieri sera il consiglio comunale ha approvato il piano di assestamento di bilancio di fine anno e una modifica al piano triennale delle opere pubbliche. La giunta Segnini ha deciso così di rinviare nel tempo gli interventi per il completamento di viale degli Etruschi, quello sulle piste ciclabili e quello sul turismo alternativo legato al recupero della sentieristica nella Valle del Granito. In questo modo saranno recuperati circa 1,5 milioni da utilizzare per gli interventi più importanti, ovvero il ripristino del lungomare tra il "molo del pesce" e il Club del Mare e sul fronte Mibelli-Nomellini. Sarà il Comune a effettuare un nuovo escavo del porto, per rimuovere i sedimenti portati fino al mare, e a portare a termine il ripascimento delle spiagge di Marina di Campo e Cavoli. Di competenza della Regione, con i 5 milioni già assegnati, saranno invece tutte le opere di risistemazione geoidraulica, la messa in sicurezza dei fossi e dei corsi d'acqua, in primo luogo quelli degli Alzi, del Bovalico e di Segagnana.
Nel corso della riunione la Regione ha chiesto al Comune di fornire quanto prima schede dettagliate dei danni causati dall'alluvione, per mettere così nero su bianco tutte le urgenze che dovranno essere gestite dal commissario per la ricostruzione. Il nome del commissario, così come l'entità dei fondi del governo nell'ambito dello stato di emergenza, si conosceranno a breve, quando prenderà forma l'atteso decreto ministeriale relativo alle zona alluvionate. I danni. Intanto il Comune ha elaborato le richieste di risarcimento danni della popolazione. In tutto, come detto, le richieste sono 1536, di cui 810 relative a immobili. Di questi 454 sono case di proprietà di residenti, 287 di non residenti. Oltre a questi risultano danneggiati 70 condomini e 7 strutture socio-sanitarie. Sono 432 le schede compilate per danni a veicoli, 286 le aziende coinvolte. «Faremo di tutto - dice il sindaco - affinché queste persone siano aiutate».
Poste nel mirino. Il paese, con fatica, si sta rialzando. O almeno buona parte della paese, a sentire lo sfogo del sindaco. Nel mirino ci sono le Poste. «I servizi esenziali sono ripresi, i negozi riaprono - racconta - resta il grande rammarico per quanto riguarda le Poste. Il servizio è limitato all'interno di una roulotte. A quasi un mese dall'alluvione la società Poste non è riuscita a garantire un servizio migliore e si deve andare nei comuni vicini per sbrigare le pratiche».
Programma. Ieri sera il consiglio comunale ha approvato il piano di assestamento di bilancio di fine anno e una modifica al piano triennale delle opere pubbliche. La giunta Segnini ha deciso così di rinviare nel tempo gli interventi per il completamento di viale degli Etruschi, quello sulle piste ciclabili e quello sul turismo alternativo legato al recupero della sentieristica nella Valle del Granito. In questo modo saranno recuperati circa 1,5 milioni da utilizzare per gli interventi più importanti, ovvero il ripristino del lungomare tra il "molo del pesce" e il Club del Mare e sul fronte Mibelli-Nomellini. Sarà il Comune a effettuare un nuovo escavo del porto, per rimuovere i sedimenti portati fino al mare, e a portare a termine il ripascimento delle spiagge di Marina di Campo e Cavoli. Di competenza della Regione, con i 5 milioni già assegnati, saranno invece tutte le opere di risistemazione geoidraulica, la messa in sicurezza dei fossi e dei corsi d'acqua, in primo luogo quelli degli Alzi, del Bovalico e di Segagnana.
Nel corso della riunione la Regione ha chiesto al Comune di fornire quanto prima schede dettagliate dei danni causati dall'alluvione, per mettere così nero su bianco tutte le urgenze che dovranno essere gestite dal commissario per la ricostruzione. Il nome del commissario, così come l'entità dei fondi del governo nell'ambito dello stato di emergenza, si conosceranno a breve, quando prenderà forma l'atteso decreto ministeriale relativo alle zona alluvionate. I danni. Intanto il Comune ha elaborato le richieste di risarcimento danni della popolazione. In tutto, come detto, le richieste sono 1536, di cui 810 relative a immobili. Di questi 454 sono case di proprietà di residenti, 287 di non residenti. Oltre a questi risultano danneggiati 70 condomini e 7 strutture socio-sanitarie. Sono 432 le schede compilate per danni a veicoli, 286 le aziende coinvolte. «Faremo di tutto - dice il sindaco - affinché queste persone siano aiutate».
Poste nel mirino. Il paese, con fatica, si sta rialzando. O almeno buona parte della paese, a sentire lo sfogo del sindaco. Nel mirino ci sono le Poste. «I servizi esenziali sono ripresi, i negozi riaprono - racconta - resta il grande rammarico per quanto riguarda le Poste. Il servizio è limitato all'interno di una roulotte. A quasi un mese dall'alluvione la società Poste non è riuscita a garantire un servizio migliore e si deve andare nei comuni vicini per sbrigare le pratiche».
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