La manifestazione
«Treni, manca la programmazione»
Francesco Rossi
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Passeggeri alla stazione La lista civica protesta per la soppressione di due Frecciabianca e chiama i Comuni a un maggiore impegno per la stazione campigliese
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CAMPIGLIA. La lista civica Comune dei cittadini torna sul tema del trasporto ferroviario e della stazione di Campiglia a seguito della soppressione di due corse del "Frecciabianca", uno in direzione Genova, l'altro in direzione Roma. Il rammarico è espresso tanto nei confronti della società di gestione, poiché «il tema della stazione della Val di Cornia e dell'Isola d'Elba non è ancora entrato nell'agenda di Trenitalia», quanto nei confronti degli amministratori locali e nazionali. La lista civica afferma che, pur in presenza dell'impegno della parlamentare Silvia Velo per ridare alla stazione campigliese il peso che merita, «fino ad oggi questo impegno, se c'é stato, non ha prodotto risultati». Quali le proposte di Comune dei cittadini? In primo luogo, si sostiene, «il problema non può essere affrontato episodicamente, chiedendo ciclicamente il ripristino delle fermate soppresse dopo le proteste; il problema richiede uno sforzo di programmazione che fino ad oggi è mancato. Nella tratta Livorno-Grosseto è necessario individuare la stazione intermedia e raccordare su quella le coincidenze dei treni regionali». In secondo luogo, si richiede «un tavolo di programmazione con gli enti locali, la Regione, Trenitalia e il Ministero delle infrastrutture. A quel tavolo la Val di Cornia e l'Elba potranno svolgere un ruolo non secondario, poiché la stazione di Campiglia costituisce uno snodo per il porto di Piombino, l'Elba e il polo industriale. E serve un bacino di circa 90.000 residenti con rilevanti flussi turistici». Puntare su un'adeguata programmazione per rafforzare l'uso della ferrovia in ambito locale, questa la posizione della lista civica, che non manca di puntare il dito. «Ci chiediamo che fine abbia fatto il progetto di riconversione del servizio ferroviario nella tratta Campiglia-Piombino-Porto per il quale è stato ipotizzato un "treno navetta" in grado di migliorare le coincidenze e di sostituire gli attuali collegamenti con autobus. La stazione e la ferrovia costituiscono un progetto strategico per il rilancio di questi territori. Meritano più attenzione da parte di Trenitalia, ma anche da parte dei nostri amministratori».
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