Sicurezza
Specialità e arcieri Fa subito il pieno la sagra di Suvereto
Michelangelo Pasquinelli
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Immagini della sagra 2011 2 MINUTI DI LETTURA
SUVERETO. È iniziata decisamente bene la sagra di Suvereto, soprattutto per una giornata davvero primaverile e un buon pubblico. Dopo il taglio del nastro alla presenza del sindaco Pioli e del presidente della provincia Kutufà, nel centro storico c'erano i tradizionali banchi con le specialità del cinghiale, mostre ed esposizioni, con l'immancabile mercatino dalla Porticciola in via Battisti. Tante attrazioni: molto applaudita l'esibizione della "Mascagni" in versione orchestra jazz in piazza D'Annunzio, i gruppi folcloristici, così come i ristoranti del Ghibellino e Locanda alla Rocca hanno funzionato a pieno regime. Il folclore locale ha esordito con la "Giostra degli arcieri storici", gara vecchia come la sagra, che ha visto in campo i tre terzieri nei quali è diviso il paese. Si tirava su bersaglio (la sagoma di un cinghiale che assegnava tre diversi punteggi). Per il Castello gareggiavano Daniele Gavazzi, Maurizio Grandi e Alberto Novelli che, dopo due serie di tre frecce, collezionavano 48 punti che gli permettevano di vincere la Giostra, davanti al San Francesco con 40 punti, composto da Giampiero Cicilano, Massimo Freschi e Giorgio Castaldini, con il Borgo terzo a 38 punti rappresentato da Luca Rossi, Fabio Rocchi e Edoardo Bandini. Come migliore arciere assoluto della Giostra con 24 punti è risultato il piombinese Alberto Novelli che gareggia con la Compagnia Arcieri "Aquila Nera" di Suvereto e che vanta il titolo di campione nazionale 2011 della Fitarco arco storico 3D. Dietro di lui Cicilano, Grandi e Rocchi hanno sommato 18 punti, Castaldini 13, Rossi 12, Freschi 9, Bandini 8, Gavazzi 6. Presentati i nuovi spazi esterni della Rocca Aldobrandesca con i lavori, da poco terminati, per il recupero dell'ampio spazio che riqualifica l'insieme del monumento, rendendo disponibile un'area particolarmente bella per la posizione e per la possibilità di tenervi eventi culturali, in una cornice di grande suggestione. Nel 2012 arriverà un piccolo museo virtuale di Suvereto nelle stanze interne. «La Rocca Aldobrandesca è uno dei simboli di Suvereto e della sua storia - spiegava il sindaco Pioli - è il luogo da cui tutto è cominciato. Prima una torre, edificata dai Conti Aldobrandeschi per guardare il confine nord del feudo, poi le prime capanne costruite a ridosso, a cercare protezione. In seguito la torre e le prime case in pietra tutto intorno e gli ampliamenti ad opera dei pisani».
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