Sicurezza
Diversi cittadini lanciano lallarme. È uno dei simboli della storia sanivincenzina, ma il recupero appare difficile
Il Pozzino dell'acqua salata cade a pezzi
Paolo Federighi
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Lantico pozzino dacqua salata Il deposito, ricco di sostanze curative, è noto e studiato fin dall'Ottocento
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SAN VINCENZO. Qualsiasi libro si sfogli sulla storia di San Vincenzo si troverà, nelle pagine dedicate ai simboli del luogo, l'immagine del "Pozzino dell'acqua salata". Lo scopritore della raccolta d'acqua salina, nella seconda metà dell'800, fu il sanvincenzino Egidio Bocci, che possedeva all'epoca il terreno in cui casualmente rinvenne l'importante acqua ricca di sali sodici e magnesiaci. Attualmente, il terreno su cui trova il Pozzino è di proprietà di una famiglia straniera che trascorre a San Vincenzo poco tempo all'anno. Chi se lo trova davanti, alla fine della salita di via Tognarini, vede però un manufatto che sta letteralmente cadendo a pezzi. Il fatto di essere in un terreno di proprietà privata limita, per il Comune, la possibilità di agire per recuperarlo. È molto probabile che il destino dell'opera, così importante nella storia di San Vincenzo, sia quello di crollare pezzo per pezzo, inesorabilmente, ancor più di quanto già sia crollato in questi anni di evidente incuria. Alcuni residenti che da molti anni vivono in via delle Ginestre - così si chiama la via in cui si trova il Pozzino - dicono di averlo sempre visto così, abbandonato. In un periodo in cui molti parlano di recuperare la storia e l'identità di San Vincenzo, non pochi si augurano che si possa trovare una soluzione per riportare il Pozzino, attraverso un restauro, ai fasti dei tempi andati. Il Pozzino è noto a tutti per le qualità terapeutiche delle sue acque, qualità che furono studiate, approfondite e anche testate dagli abitanti delle case vicine durante l'800, così come dallo studioso pisano Giuseppe Orosi, che all'acqua salina del Pozzino dedicò, nel 1873, un volume dal titolo "Dell'acqua minerale di San Vincenzo presso la Contea di Biserno. Relazione d'analisi chimica". L'acqua del Pozzino, secondo Orosi, «si annovera per la composizione sua, e per gli effetti che non dubbiamente e costantemente produce, tra le purgative, e puossi ammettere tra quelle che meritano d'essere tenute nel maggior pregio».
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