Il dolore
Inizio flop. Lo switch-off è passato, ma i problemi nelle case aumentano di giorno in giorno
«Aiuto, ora non vedo più niente»
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Antennista al lavoro e (a sinistra) una sintonizzazione in atto Più ripetitori si disturbano tra loro e spesso il segnale rimane un miraggio
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PORTOFERRAIO. Digitale terrestre? «Si stava meglio prima, vedevamo tutto e non avevamo problemi. Ora non ci capiamo niente». «Non vedo canale 5», ci dice Laura. «Io vedevo la Rai ora non la vedo più» aggiunge la signora Grazia. E c'è chi ancora non riesce a sintonizzarsi su La 7. «Vedevo Teleelba sull' 8, ora la vedo sull' 850». Sono i commenti ricorrenti degli utenti elbani dal giorno del tanto atteso "switch-off" dell'analogico. Da quel momento i "teledipendenti" elbani non hanno avuto più pace, soprattutto quelli più anziani. Anzi le difficoltà stanno emergendo via via che passa il tempo e che vengono accesi i diversi ripetitori sull'isola e sul continente che, con i loro segnali, in molti casi si sovrappongono e vanno a disturbare quelli già attivati. La morfologia dell'Elba, di certo, non aiuta ed ecco che chi vedeva bene fino a ieri oggi non vede più nulla o a scatti o ad intervalli. Il segnale è debole, soprattutto nelle località del versante occidentale dell'Elba. Il territorio si serve di più punti di ripetizione, Falcone, Calamita, Perone, Monte Serra, Argentario e questo comporta anche sovrapposizione di canali, che al momento creano disturbi temporanei (come ad esempio lo schermo nero). Ma una volta stabilizzato il sistema tutte le emittenti dovranno tarare le potenze e stabilizzare così i segnali. E la speranza è che la situazione si normalizzi al più presto e che tutti possano vedere i canali nazionali e le piccole televisioni locali, che sanno accendendo i ripetitori in successione. Questo perchè il piano del Ministero inviato alle emittenti locali è arrivato in ritardo, per cui le piccole tv non hanno fatto in tempo a dotarsi delle apparecchiature per la trasmissione digitale. Ma che cosa fare se non si riesce a vedere il canale prescelto? Qui arrivano le vere difficoltà. Prima di tutto bisogna risintonizzare i canali più volte, attraverso il tasto del telecomando. Questa operazione potrebbe comportare variazioni nella numerazione dei canali, causa l'accensione di nuove frequenze. Se il problema continua è facile che l'impianto di antenna sia da rivedere e allora l'unico intervento risolutivo potrebbe essere quello di ricorrere al tecnico di fiducia, che rimane sempre l'opzione più sicura per riuscire ad orientarsi tra i tasti e le frequenze. Nella maggior parte dei casi, infatti, si è rivelata inutile la chiamata al numero verde del ministero, difficile da contattare, in quanto sempre occupato, e poco risolutivo perché dà indicazioni tecniche troppo specialistiche per i profani dell'etere. Letteralmente subissata di domande è stata l'emittente locale Teleeleba, che ha dovuto attivare una sorta di call center alper rispondere alle chiamate. Un'assistenza che, nel più ampio deserto istituzionale, è stato l'unico punto di riferimento esterno per i problemi segnalati, anche se non riguardavano soltanto la ricezione delle sue frequenze, ma anche quella degli altri canali. E' capitato persino che tecnici e giornalisti si siano recati nelle case delle famiglie per aiutare gli anziani nella ricerca dei canali. «In generale - dice Paolo Chillè, editore di Teleelba - viste le esperienze delle Regioni che erano state digitalizzate in precedenza, quello che sta succedendo all'Elba e in Toscana, era prevedibile. Il nuovo sistema di trasmissione, che in futuro comporterà un livello qualitativo superiore dei canali, oggi rappresenta un problema, soprattutto per coloro che non hanno dimestichezza con la sintonizzazione dei canali. La ricerca delle frequenze sarà un problema ancora per qualche tempo, almeno due o tre mesi, perché così è successo ad esempio in Emilia Romagna o in Piemonte. Per quanto riguarda noi - conclude Chillè - abbiamo gli stessi problemi dei network nazionali, ma essendo sul territorio, li stiamo risolvendo in tempi rapidi». La tv privata, dopo aver acceso i ripetitori di Forte Falcone per la copertura di Portoferraio e quelli di Monte Calamita per parte del territorio orientale dell'Elba, comunque ancora da mettere a punto, ha in previsione l'accensione del ripetitore di Monte Perone che andrà a coprire parte dell'Elba occidentale. Antonella Danesi ALTRO SERVIZIO A PAG. 3
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